Vandini vs Confesercenti: "Mi querelano? Ribadisco, l'associazione è l'ufficio collocamento del PD"

"Se preferiscono spendere i soldi degli associati in questo modo, poi non si chiedano come mai le tessere siano in picchiata".

Pietro Vandini con Beppe Grillo

"Apprendo dalle testate giornalistiche locali di essere stato querelato dalla Confesercenti di Ravenna riguardo le mie dichiarazioni del 30 giugno 2016, in cui mi limitavo a descriverli come una sorta di ufficio di collocamento dei giovani del partito al governo di questa città, prima come DS e oggi come PD". A parlare è Pietro Vandini, ex capogruppo del Movimento 5 Stelle durante la passata consiliatura.
"Confesso il mio stupore visto che all’associazione citata, ben consapevole della veridicità delle mie dichiarazioni, sarebbe convenuto molto di più “un bel tacer”. Ma evidentemente Gasperoni e Lucchi hanno deciso di spendere i soldi degli associati in questo modo, poi si chiedono come mai le tessere siano in picchiata. Ci sono alcuni nostri parlamentari a Roma che collaborano tanto e bene con i rappresentanti nazionali di Confesercenti, sarà una sorpresa anche per loro vedere che a Ravenna invece  i vertici preferiscono mettere in atto queste azioni.
E’ cosa nota e risaputa, infatti, che tutti i segretari delle giovanili di partito di Ravenna degli ultimi dieci anni sono stati assunti al termine del loro incarico politico con automatismo quasi imbarazzante.
Il primo fu lo stesso Giuseppe Roccafiorita, assunto alla fine del 2003 con contratto co.co.co. per svolgere attività di marketing, il quale tuttavia si dimette dopo solo 4 mesi.
Qualche tempo dopo, al termine del proprio incarico di partito, viene assunto con contratto a termine anche Giacomo Costantini, attuale neo-assessore al turismo con la rinnovata giunta De Pascale.
Ovviamente la riconoscenza dell’assessore Costantini per tutta questa fiducia non è mancata durante questi anni, interessato costantemente alle attività del PD locale, candidandosi alle primarie per il consiglio regionale, poi proposto come possibile candidato sindaco di Ravenna e infine, molto più mestamente, dando il proprio fattivo contributo all’ultima campagna elettorale partecipando (non è dato sapere in quale ruolo) alle riunioni di “Ravviva Ravenna” (lista civica collegata al PD alle ultime elezioni).
Tutto questo durante e nonostante il proprio incarico sindacale presso la Confesercenti di Ravenna. Sarà interessante parlare eventualmente davanti a un giudice riguardo alle “famose” telefonate fatte per trovare le 100 aziende a sostegno di De Pascale, così vedremo se le affermazioni fatte da chi guida Confesercenti, rispecchino o meno la realtà dei fatti.

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Successivament,e cambia il nome del partito da DS a PD, cambia il nome della giovanile da “Sinistra Giovanile” a “Giovani Democratici” ma non cambiano le abitudini: il primo segretario provinciale Giovani Democratici RICCARDO RICCI PETITONI, passato anche per la segreteria regionale, al termine del proprio mandato viene assunto anch’egli in Confesercenti di Ravenna, dove svolge tuttora la propria funzione sindacale.
Personalmente, visto il mio ruolo politico di capogruppo del M5s di Ravenna nella consiliatura passata, ritenevo doveroso e corretto verso i ravennati (di cui io ho cercato di essere un rappresentante al meglio delle mie capacità) evidenziare questa anomalia nel modo più sobrio ma fermo possibile, e ritengo di aver fatto solo il mio dovere di cittadino e di membro pro-tempore delle istituzioni.
La Confesercenti di Ravenna, in quanto associazione privata, è liberissima di assumere chi ritiene più opportuno, anche se mi sono sempre chiesto quanto i soci “esercenti” (nonché tutti i cittadini) fossero a conoscenza di tali “politiche del personale”.
Sono pronto quindi a difendermi con estrema serenità in tutte le sedi opportune, invitando tuttavia la politica locale a farsi una seria analisi di coscienza, a cominciare dal nuovo sindaco Michele De Pascale.
Anche se gli suggerisco, qualora dovesse decidere di rilasciare dichiarazioni, di non affidarsi alla propria portavoce Eleonora Polacco, la quale, dopo una bella esperienza di lavoro in Confesercenti di Ravenna tra la fine 2003 e l’inizio del 2004, ha dato il proprio contributo come responsabile della campagna elettorale del sindaco De Pascale e attualmente assunta in Comune come portavoce dello stesso sindaco".
 

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