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Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica

Elezioni politiche 2022, Vasco Errani non si ricandida: "Ma non vado 'in pensione', il mio orizzonte rimane una sinistra moderna"

Il nome del senatore uscente di Articolo Uno era tra i papabili di una eventuale candidatura per il centro-sinistra nel collegio del Senato, dove Ravenna si deve contendere la candidatura con Ferrara. Ma Errani ha fatto chiarezza spiegando di non essere intenzionato a ricandidarsi

Vasco Errani non si ricandiderà alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. Il nome del senatore uscente di Articolo Uno era tra i papabili di una eventuale candidatura per il centro-sinistra nel collegio del Senato, dove Ravenna si deve contendere la candidatura con Ferrara. Ma l'ex presidente della Regione Emilia-Romagna ha fatto chiarezza spiegando di non essere intenzionato a ricandidarsi.

"In questi giorni molte persone, compagni, amici mi hanno chiesto di candidarmi alle prossime elezioni politiche. Questa è la ragione per la quale mi sono preso del tempo per fare un'ulteriore riflessione, ma non ho cambiato idea - spiega il politico - Già da tempo, chi mi conosce lo sa, avevo deciso di non ricandidarmi per l'incarico che ho avuto l'onore di ricoprire in questi quattro anni. È una decisione maturata con la consapevolezza di aver impegnato tutta la vita per la politica al servizio della collettività e delle istituzioni. Ho ricevuto molto, moltissimo e ho anche dedicato tanto da quando entrai nel 1983 nel consiglio comunale di Ravenna. Non è con animo leggero che confermo questa decisione: resto convinto tuttavia che sia arrivato il momento di terminare questa esperienza". 

Errani però non è intenzionato a tirarsi fuori del tutto dal mondo politico: "Non metterò in pensione la passione politica: questa è una parte fondamentale della mia vita, dalla quale non mi separerò mai - continua - Il mio orizzonte rimane l’esigenza di costruire una sinistra moderna che abbia nel cuore una Italia giusta e un mondo in pace con l’ambiente e fra i popoli e con il coraggio di rappresentare prima di tutto chi non ce la fa da solo. Continuerò il mio impegno politico a cominciare da queste elezioni a sostegno della lista Democratici e Progressisti, contro questa destra pericolosa, egoista, iniqua, che porterebbe  il Paese a sbattere, e continuerò sempre il mio impegno per la parte che per tutta la vita ho sostenuto. Per un’Italia democratica e antifascista, per la dignità del lavoro e delle persone, per la libertà femminile, per un futuro sostenibile e migliore soprattutto per i giovani. Voglio ringraziare di cuore tutti voi compagne, compagni, amici e amiche che ho incontrato in tutti questi anni, per la passione che mi avete sempre trasmesso, per l'affetto che mi avete dimostrato, per il sostegno e per le discussioni e il lavoro che abbiamo fatto insieme. Grazie perché la forza non sta nell’io, ma nel noi".

"Le Istituzioni del nostro paese perdono una delle loro voci più autorevoli, forgiata da una lunghissima tradizione di grandi politici e amministratori della sinistra riformista della nostra terra, e dall'impegno sul campo, nella nostra città, nella nostra regione e negli ultimi cinque anni in parlamento - commenta la notizia il sindaco di Ravenna Michele de Pascale - I risultati straordinari di questo impegno sono fatti concreti nella vita di milioni di persone nella nostra terra. Per quanti, come me, lo stimano profondamente e hanno anche sofferto delle divisioni degli anni che abbiamo alle spalle, c'è la consolazione di riprendere finalmente un cammino comune, si nella prossima campagna elettorale a sostegno della lista democratica e progressista del Pd, ma soprattutto nella costruzione dell'Italia che vogliamo".

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