Verso le elezioni regionali, primi sondaggi: Lega in crescita, Pini supera Borgonzoni

Il 14% degli intervistati si è dichiarato di destra, il 17% di centro-destra, il 7% di centro, il 22% di centro-sinistra, e il 13% di sinistra

Si avvicinano l'elezioni regionali ed è tempo di sondaggi. Il primo è di Gpf - Inspiring research di Milano, ed è stato realizzato dal 6 al 10 luglio su un campione di 1200 persone (48% uomini e 52% donne) con estrazione casuale rappresentativo della popolazione emiliano-romagnola maggiorenne articolato per sesso, età e provincia di residenza. Interessato il 9% dei cittadini ravennati. Il 14% degli intervistati si è dichiarato di destra, il 17% di centro-destra, il 7% di centro, il 22% di centro-sinistra, il 13% di sinistra, il 5% del Movimento 5 Stelle ed un 23% che non ha dato indicazioni. Alle prossime elezioni regionali l'11,4% ha risposto che non andrà a votare, mentre gli indecisi sono il 32,5%.

Rispetto alle precedenti elezioni europee, che ha visto il 33,9% del campione non recarsi alle urne, guadagnano percentuali Lega e Movimento 5 Stelle: sulla base delle 781 persone che hanno dichiarato che hanno votato alla tornata del 26 maggio e delle 541 che ha manifestato l'intenzione di recarsi alle urne, il partito di Matteo Salvini passa dal 33,7% al 35%, mentre le preferenze pentastellate balzano dal 12,9% al 13,4%. Guadagna punti anche il Partito Democratico, dal 31,6% al 33%, così come Forza Italia e Fratelli d'Italia: gli azzurri dal 5,8% al 6,6%, mentre il partito che ha in Giorgia Meloni il leader nazionale dal 4,5% al 4,8%. Il sondaggio ha proposto come candidati per la Lega l'ex deputato Gianluca Pini, l’attuale sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni (quest'ultima indicata da Salvini come papabile candidata) e il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone.

Il 35,2% ha risposto di conoscere Pini, il 33,5% Borgonzoni e il 29,5% Morrone. Il 30,1% ha risposto di conoscere "molto" Pini, mentre Borgonzoni e Morrone hanno ottenuto nel quesito il 18,9% e 12,4%. Il 29,8% ha detto che voterebbe Lega alle prossime elezioni regionali se venisse proposto Pini; segue Borgonzoni col 25% e Morrone col 22,3%. Trasformando le intenzioni di voto in voto presunto, la Lega arriverebbe secondo il sondaggio al 50,4% contro il 41,1% del centrosinistra di Stefano Bonaccini. Le percentuali cambiano con Borgonzoni, avanti comunque su Bonaccini (43,6% a fronte del 42,2% dell'avversario), mentre con Morrone candidato Bonaccini godrebbe del 47,6% delle preferenze a fronte del 39,9% dell'esponente del Carroccio.

Dal sondaggio, conclude Gpf, emerge la crescita della Lega: "i tre candidati testati si presentano abbastanza vicini in termini di notorietà, ma non appena si entra nel merito sono evidenti le differenze". Viene rimarcato come la conoscenza di Pini "sembra più precisa e nitida (non solo generica per sentito nominare) e difatti sono sempre più basse le "Non risposte" su di lui. Inoltre i cittadini esprimono nei suoi confronti un giudizio decisamente superiore (+11% molto), dichiarano un'intenzione di voto sensibilmente superiore (+9% "Molto+Abbastanza"). Anche l'immagine che i cittadini hanno dei 3 candidati premia senza dubbio Pini, considerando che gli sono riconosciuti leadership, affidabilità e la capacità di agire concretamente per la Regione".

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