Ztl in tutto il centro e ticket di ingresso come a Milano: scoppia la polemica

Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) approvato nei giorni scorsi dalla giunta sta sollevando polemiche su ogni fronte politico.

Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) approvato nei giorni scorsi dalla giunta sta sollevando polemiche su ogni fronte politico. Il Piano fa proprie le indicazioni del nuovo Piano dell'Aria regionale, che prevede anche il raggiungimento, nel 2020, di un'estensione minima delle zone a traffico limitato pari al 100 per cento della dimensione del centro storico.

Sono tre le nuove ZTL previste dalle linee guida: una tra le vie Paolo Costa, Girolamo Rossi e Ghiselli; una tra le vie Pascoli, Cerchio, Oriani, Tombesi dall'Ova e Guaccimanni; un'altra tra via Maggiore, via Fiume Abbandonato, via degli Spreti e via Landoni. Il centro storico potrebbe, però, essere accessibile ai veicoli a fronte del pagamento di un ticket, come avviene a Milano.

“Come se, in una piccola città come Ravenna, dove il centro storico è tutto, comprendendo anche la stazione ferroviaria, possa copiarsi quanto fatto a Milano – attacca Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna. Il piano urbanistico strutturale di Ravenna include peraltro nel centro storico non solo le aree entro le mura antiche, ma anche le vecchie circonvallazioni e i borghetti caratteristici intorno (San Biagio, San Rocco, Cesarea). Non appena fosse eletta, la Giunta Alberghini revocherebbe la deliberazione con cui la Giunta Matteucci ha approvato le linee guida di cui sopra del PUMS e deciderebbe, in autonomia dalla Regione, ma insieme ai ravennati, cosa fare di Ravenna”.

Simile la posizione espressa dal Pri, che diversamente da Lista per Ravenna sostiene la candidatura a sindaco di Michele De Pascale. “La chiusura del centro storico è una ipotesi che non si realizzerà mai – dichiarano Eugenio Fusignani e Giannantonio Mingozzi, candidati capolista dell’Edera alle comunali –, né coi ricatti della Regione, né con le ZTL. Continuiamo a sostenere la riapertura di un asse che attraversi la città, o via Guaccimanni o via di Roma. L’ideale sarebbe via Guacimanni che consentirebbe l’accesso a Largo Firenze”.

A stretto giro di posta è arrivata anche la dichiarazione di De Pascale (PD), che sottolinea come “le decisioni non possono essere affidate all'amministrazione uscente. Le scelte verranno condotte dall'amministrazione che si insedierà dal 5 giugno.  Come ho già dichiarato più volte e come è contenuto nel mio programma non è prevista alcuna ulteriore pedonalizzazione anzi, la priorità va data a un potenziamento e miglioramento all'accessibilità ai parcheggi del centro e all'utilizzo di nuove tecnologie per rendere meno rigidi vincoli al traffico e potenziare e migliorare l'accesso al centro”.

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