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Martedì, 16 Agosto 2022
Salute

Avis in assemblea: aumentano i donatori, le 'nuove leve' si cercano in spiaggia

L’incontro sarà l’occasione per condividere i risultati dell’anno appena trascorso e delineare nuovi obiettivi, non solo in termini di raccolta sangue e plasma

Fare il punto sulla raccolta di sangue e plasma e sulle iniziative in cantiere per il 2018 e spingere l’asticella dei donatori e delle donazioni ancora un po’ più in alto. Questo l’obiettivo dell’annuale Assemblea di Avis Provinciale Ravenna, in programma sabato 7 aprile a Massa Lombarda alla Sala del Carmine (via Rustici 2), a partire dalle ore 14. L’appuntamento, come sempre, è aperto a tutti i soci, ma anche a chi vuole semplicemente avvicinarsi al mondo Avis, alle sue finalità e alle sue attività, spinto dal desiderio di rivolgere un pensiero agli altri e anche di aiutarlo concretamente.

“Il 2018 – interviene Marco Bellenghi, Presidente Avis Provinciale Ravenna – rappresenta per l’associazione un anno fondamentale, nel quale mettere a frutto l’esperienza dell’Avis. Dal punto di vista della raccolta sangue, non possiamo ritenerci tranquilli: l’obiettivo, se vogliamo continuare a garantire gli attuali livelli di autosufficienza, resta quello di allargare la base di donatori, con attività rivolte a giovani e nuovi cittadini, e allo stesso tempo, far crescere l’associazione e le persone che vi operano con attività formative rivolte a tutti, dipendenti, dirigenti e volontari”.

I dati del 2017

L’incontro sarà l’occasione per condividere i risultati dell’anno appena trascorso e delineare nuovi obiettivi, non solo in termini di raccolta sangue e plasma. Dopo un 2017 che ha sostanzialmente confermato la generosità dei donatori della Provincia di Ravenna (10.171 tra soci e collaboratori, per un totale di 18.800 donazioni, con una media annua pro-capite di 1,84 donazioni), il primo trimestre del 2018, nonostante il picco influenzale a gennaio e le abbondanti nevicate di febbraio, si è chiuso con una lieve oscillazione di circa una quarantina di unità che ancora mancano all’appello. Segnale positivo sul fronte delle nuove leve nella popolazione dei donatori: infatti, al 31 marzo si è registrato un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Donare fa bene anche al donatore

Per sensibilizzare la popolazione locale all’importanza del dono, l‘Associazione ha in questi giorni lanciato una nuova campagna di comunicazione che intende avvicinare nuovi donatori di sangue e plasma. In tutto il territorio provinciale campeggiano manifesti, poster, banner web e pubblicità in radio: protagonista è una ballerina che, rappresentata mentre progressivamente perde colore - perché privata della vita che le viene dal sangue - ci ricorda che nessuno può sottrarsi all’appello della donazione. Confermano questo anche i dati di una ricerca condotta su un migliaio di donatori in tutta Italia, che ha messo in evidenza come la ricaduta economica della donazione di sangue ammonti circa a 8 euro: questo significa che per ogni euro investito nell’attività di volontariato, alla comunità ne ritornano 8 (tra risparmi sulla spesa sanitaria ed effetti positivi sulla salute dei cittadini). Se si allarga lo sguardo e si prende in considerazione il “ritorno sociale” dell’investimento, emerge che sotto il profilo sanitario e della prevenzione, circa il 13% dei donatori ha potuto usufruire di una diagnosi precoce di qualche patologia attraverso i test e le visite medico-specialistiche che precedono la donazione di sangue. In tema di alimentazione corretta, il 56,8% ha affermato di aver mutato le proprie abitudini nutrizionali proprio in virtù dell’appartenenza a un’associazione di volontariato; il 37,8% lo ha fatto rispetto al consumo di alcolici, il 42,3% per quello di sigarette; infine, il 26,2% degli intervistati ha aumentato il tempo dedicato all’attività fisica. Non mancano i benefici sotto il profilo relazionale e psicologico, in termini di rapporti interpersonali con altri associati e di senso di soddisfazione e autorealizzazione.

Nuove iniziative

Il ricambio (anche generazionale) in Avis Provinciale Ravenna, confermato dal numero di “nuovi donatori” (1.144 nel 2017), è stato possibile grazie alla costante attività negli istituti scolastici del territorio: lo scorso anno, infatti, sono stati coinvolti 6.728 alunni e 300 classi delle scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado) della provincia. Grazie a queste iniziative, già 468 ragazzi si sono sottoposti alla visita d’idoneità e 138 hanno effettuato la prima donazione. In questo fitto calendario di attività, Avis Provinciale Ravenna da oramai tre anni coinvolge anche Admo - Associazione Donatori Midollo Osseo - che, grazie ad un protocollo d’intesa tra le due associazioni, ha effettuato i test di tipizzazione e individuato 125 studenti idonei e, pertanto, iscritti al registro dei donatori di midollo osseo. Sempre in tema di nuove leve, il 2017 è stato anche l’anno nel quale ha preso ufficialmente vita il Gruppo Giovani di Avis Provinciale Ravenna, che conta già oltre 30 ragazzi impegnati al suo interno e che continua a crescere in maniera importante: una piccola squadra mossa dall’entusiasmo. Nei prossimi mesi sarà protagonista, tra gli altri, di una sensibilizzazione diffusa lungo il litorale ravennate, andando a toccare gli stabilimenti balneari e incontrando i giovani residenti.

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