"Good sun good skin": l'Istituto oncologico romagnolo porta la prevenzione in spiaggia

"Proprio le scottature prese nell'infanzia sono il principale fattore di rischio per il melanoma, perchè la pelle memorizza il danno e può innescare il tumore nei soggetti predisposti anche a diversi anni di distanza"

Ultimo appuntamento con “Good Sun Good Skin”, il percorso di prevenzione del melanoma promosso dall’Istituto Oncologico Romagnolo in collaborazione con la Skin Cancer Unit dell’Irst Irccs e patrocinato da Destinazione Turistica Romagna. Ignazio Stanganelli sarà, insieme ai volontari Ior, venerdì 27 al Bagno Bologna e Bolognino di Punta Marina, dalle 9.30. L’evento inizierà con la conferenza del dermatologo cui seguirà Accadueior, che coinvolge i bambini in un percorso ludico di sensibilizzazione ad una corretta esposizione solare e a un’alimentazione sana, secondo i dettami della dieta mediterranea. Al termine della giornata verranno infine distribuiti i kit di prevenzione, al cui interno tutti i piccoli partecipanti del gioco troveranno i gadget messi a disposizione dai partner dell’iniziativa: la crema solare BioNike, la bottiglietta d’acqua Sant’Anna e frutta fresca Apofruit. Immancabile infine il braccialetto fotosensibile, un utile strumento da indossare al polso che indica le ore del giorno in cui è maggiormente sconsigliata l’esposizione.

"Anche quest’anno i nostri volontari e professionisti della prevenzione hanno svolto un grande lavoro di sensibilizzazione sulle spiagge della nostra Romagna – spiega il Direttore Generale Ior Fabrizio Miserocchi – abbiamo svolto incontri in dieci diversi stabilimenti balneari del nostro litorale, toccando tutte le principali province. Abbiamo parlato a circa 350 persone nel corso delle nostre conferenze su una corretta esposizione solare; quasi 330 bimbi hanno giocato assieme a noi ad Accadueior e sono stati distribuiti gratuitamente ben 400 kit di prevenzione. Abbiamo fatto il possibile per far fronte a un problema serio: quello del melanoma, ancora oggi una delle neoplasie che purtroppo segna la crescita maggiore in termini di incidenza.

"Uno studio recente ha dimostrato come un bambino su quattro, in Italia, ha riportato almeno una scottatura solare durante la propria vita – afferma Ignazio Stanganelli – e quasi due su dieci al mare sono restii a usare creme o cappellini per proteggersi dai danni dei raggi ultravioletti. Nei primi 20 anni di età si può concentrare sino all'80% dell'esposizione solare: ma proprio le scottature prese nell'infanzia sono il principale fattore di rischio per il melanoma, perchè la pelle memorizza il danno e può innescare il tumore nei soggetti predisposti anche a diversi anni di distanza. Riduzione della dose cumulativa solare, evitare esposizioni prolungate in una giornata, limitare le esposizioni nella fascia centrale della giornata, indossare maglietta e cappellino, applicare filtri solari a protezione alta rappresentano tutte armi per una buona prevenzione".

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