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Nessuno può fare l'insulina alla bimba diabetica: alla fine la scuola trova una soluzione

Aveva fatto molto discutere negli scorsi mesi la storia della bambina alla quale era stato diagnosticato il diabete e che sarebbe stata costretta a cambiare scuola per via di alcuni problemi legati alla somministrazione dell'insulina

Aveva fatto molto discutere negli scorsi mesi la storia della bambina di 4 anni di Cervia alla quale era stato diagnosticato il diabete e che sarebbe stata costretta a cambiare scuola materna - passando da quella di Tagliata a quella di Pinarella - per via di alcuni problemi legati alla somministrazione dell'insulina che la piccola deve ricevere prima di ogni pasto.

La mamma della piccola, infatti, era preoccupata che un eventuale spostamento avrebbe potuto traumatizzare la figlia, soprattutto in un momento già difficile come quello della scoperta di una malattia che dovrà portare con sè per il resto della vita. Così l'istituto, ormai a fine anno, si era fatto carico economicamente di pagare un infermiere che, fino alla fine dell'anno scolastico, si è occupato di fare le iniezioni alla bambina. Poi, però, la scuola era stata costretta a lanciare un appello a enti e associazioni per cercare di trovare contributi per il pagamento dell'infermiere il prossimo anno.

Con l'inizio del nuovo anno ormai alle porte, questi contributi non sono stati trovati, ma alla fine si è comunque risolto tutto per il meglio. "Il problema non era solo economico, ma anche trovare un infermiere disposto a fare su e giù dalla scuola quattro volte al giorno - spiega la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Cervia 2 Mariapia Metallo - Alla fine la mamma della piccola si è resa conto che lo spostamento nella scuola d'infanzia Alessandrini sarebbe stato più agevole anche per lei, dal momento che si trova in pieno centro vicino al suo lavoro. In questa scuola ci sono alcune insegnanti che si presteranno alla somministrazione dell'insulina, avendo già avuto esperienze simili. Poi la bimba, il prossimo anno, passerà alla scuola primaria Pascoli, e anche qui sono presenti delle insegnanti che hanno già avuto esperienze di somministrazione di insulina. Forse lo spostamento che avevamo proposto fin dall'inizio era vissuto in modo molto traumatico perché si sarebbe trattato di far cambiare scuola alla bambina in corso d'anno scolastico, mentre facendolo a inizio del nuovo anno è più semplice. Per integrarla al meglio abbiamo fatto alcuni giorni di "accoglienza" a giugno e la mamma della bimba è stata molto contenta. Alla fine tutto si è risolto".

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