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Lunedì, 15 Agosto 2022
Scuola

Non solo "caro scuola", ma anche rincari su bollette e carburanti: l'ennesima "stangata d'autunno"

Tra bollette, Tari e costi per la scuola, le famiglie dovranno affrontare spese per quasi 1.700 euro

E' in arrivo la "stangata di autunno". Secondo le associazioni dei consumatori, si prospetta un autunno caldo soprattutto per quel che concerne la spesa per pasta, pane e materiale scolastico. Ma avvisaglie negative ci potranno essere anche anche per quanto concerne il prezzo dei carburanti e le utenze domestiche. Tra bollette, Tari e costi per la scuola, le famiglie dovranno affrontare spese per quasi 1.700 euro. Il prossimo, secondo le stime di Federconsumatori, sarà dunque un autunno nero per i cittadini italiani che dovranno fare i conti con una serie di aumenti "che metteranno a dura prova i bilanci familiari".

Il primo salasso arriverà con il rientro degli alunni tra i banchi di scuola: tra settembre e novembre la spesa per il materiale scolastico calcolata dall’associazione dei consumatori sarà pari a 808,60 euro, mentre per le bollette sarà di 468 euro. Federconsumatori stima che tra l’acquisto di zaini, materiale di cancelleria e libri, per ogni singolo studente le famiglie spenderanno circa 526 euro, ossia lo 0,8% in più del 2017. Per il Codacons ci saranno aumenti anche sul costo dei libri di testo, con la conseguenza che ogni famiglia arriverà a spendere anche più di 1.000 euro a studente.

Ma le cattive notizie non sono finite. Dopo quattro settimane di calma pressoché totale, i prezzi di benzina e gasolio sono tornati decisamente a salire. A spingere sono le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, che rispetto all'inizio del mese sono aumentate sensibilmente, in particolare per quanto riguarda il gasolio. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Stesso rialzo anche per IP, Italiana Petroli e Tamoil.

La stima media del prezzo della benzina self service è di 1,634 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,613), mentre il diesel tocca 1,506 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,488). Per un litro di benzina servito occorre spendere 1,748 euro (+1 millesimo, pompe bianche 1,658), mentre per il diesel 1,626 euro (+1, pompe bianche 1,533). Il Gpl si aggira a 0,658 euro per litro (invariato, pompe bianche 0,644), mentre il metano a 0,963 euro per chilo (invariato, pompe bianche 0,953).E non è l'ultimo dei rincari. Codacons stima un aumento di spesa di circa 45 euro a famiglia per pane, pasta, biscotti e crackers. L’ennesima brutta sorpresa per gli italiani al rientro dalle ferie.

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