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Primo giorno di scuola e prime lamentele: "Degrado e pericolo tra erbacce e pezzi di cemento"

Primo giorni di riapertura delle scuole e prime lamentele sullo "stato di salute" degli istituti ravennati

Primo giorni di riapertura delle scuole e prime lamentele sullo "stato di salute" degli istituti ravennati. A sollevare le critiche sulle condizioni del verde della scuola media Ricci Muratori è Daniele Mazzoli, consigliere territoriale di Ravenna sud, insieme alla capogruppo in consiglio del movimento CambieRà Samantha Tardi. "Ci troviamo di fronte non solo a vergognose zone in cui piante ed erbacce raggiungono l’altezza del ginocchio, bensì anche a un terreno composto da materiale di riporto post costruzione della nuova ala della scuola: una pavimentazione con sassi, cocci e pezzi di cemento che vengono regolarmente trovati da alunni e insegnanti - spiegano i due consiglieri - Al di là dell’erba alta, che a parte rendere un’immagine oscena della nostra città non crea comunque particolari pericoli per la salute dei nostri piccoli, diversa considerazione, invece, va fatta sui pericoli che possono nascere dal lasciare libero accesso ai bambini a sassi, cocci e pezzi di cemento di varia dimensione e forma, con rischio ingente di spiacevoli incidenti quali ferite, lanci di pietre e molteplici danni fisici e materiali".

"La scuola è iniziata questa mattina, e che il 17 settembre fosse la data di ripresa delle lezioni, dopo la pausa estiva cominciata i primi di giugno, lo sappiamo tutti da un anno - puntualizzano i due - Tutti tranne i nostri amministratori, i quali si sono palesemente dimenticati di effettuare i controlli di routine, probabilmente perché troppo impegnati agli stand della Festa Nazionale dell’Unità. E’ pertanto evidente, nuovamente, quanto la programmazione e l’organizzazione delle banalità non sia davvero nelle corde di questa amministrazione che non riesce nemmeno a pianificare le manutenzioni ordinarie, mettendo a rischio i propri cittadini. Sarebbe davvero triste se, anche in queste circostanze, ci si dovesse ritrovare a ringraziare gruppi privati di cittadini e genitori che, per carità di patria, decidessero di fare ciò che non è in grado di fare il nostro Comune. La speranza dicono essere l’ultima a morire, ma noi francamente l’abbiamo persa ormai tutta di fronte a una così incredibile manifesta incapacità gestionale".

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