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Da Altamura a Ravenna: riapre lo storico forno, avrà anche pasticceria e caffetteria

Nei locali rinnovati dell'Antico Porto proporranno panetteria, ma anche colazioni e aperitivi. In un mix di tradizioni pugliesi e romagnole tra focacce, taralli e biscotti fatti in casa

Un lungo viaggio che parte dalla Puglia, da Altamura, passa per Imola e ora fa tappa, forse definitiva, a Ravenna. Michele, sua moglie Licia e i loro figli saranno i nuovi gestori della pasticceria 'Michele Stella', nella zona di Ponte Nuovo. Un'attività che va a colmare il vuoto lasciato, negli stessi locali, dal forno 'Antico Porto' della famiglia Raffoni, che ha chiuso i battenti a fine 2022 dopo sessant'anni. 

L'inaugurazione è fissata per domenica 20 agosto e in questi mesi la famiglia Stella ha lavorato al rinnovo dei locali e delle attrezzature. La nuova gestione, infatti, all'attività di panetteria affiancherà la pasticceria e la caffetteria. "Quando abbiamo saputo della possibilità di aprire in questa zona - racconta Licia - abbiamo deciso di investire nel locale perché attratti dalla sua bellezza e dalla sua posizione, in un'area della città molto frequentata lungo la strada che porta a Sant'Apollinare".

"Siamo intervenuti in maniera importante all'interno - aggiunge Licia - cambiando le divisioni degli spazi e riadattando tutta la strumentazione, forni compresi, alle nuove esigenze". L'obiettivo è quello di servire prodotti sani e genuini, cercando di coniugare elementi della tradizione pugliese e romagnola. "Proporremo quasi tutto di nostra produzione, dal pane tipico delle nostre zone a quello locale, passando per focacce, taralli e biscotti fatti in casa. E la pasticceria sarà sia dolce che salata".

La famiglia Stella punta sia alla vendita diretta che alle colazioni e agli aperitivi. "Fuori dal locale - va avanti Licia - c'è tanto spazio che vorremo adibire nel tempo a dehor. Lavoreremo insieme, infatti due dei miei figli affiancheranno il papà in laboratorio. Una bella occasione anche per loro, dopo aver studiato e fatto degli stage. Mentre io sarò a contatto con il pubblico".

Una passione condivisa di generazione in generazione, quindi, per quanto la loro precedente attività lavorativa fosse lontana dalla gastronomia. "In Puglia gestivamo una rivendita di elementi di arredo - racconta ancora Licia - poi otto anni fa abbiamo deciso di cambiare vita e trasferirci in Emilia Romagna. Siamo partiti in sette, io Michele e i nostri cinque figli. E qui abbiamo provato la svolta, rispolverando le nostre tradizioni culinarie apprese dalla tradizione di casa. Abbiamo scommesso su un laboratorio a Imola, dove abbiamo vissuto per tutti questi anni. Poi è arrivata l'occasione di spostarci qui, a Ravenna, dove abbiamo preso casa e dove adesso - conclude - siamo pronti a iniziare con entusiasmo questa avventura".  

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