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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Calici in tavola: le cantine romagnole consigliano 12 vini per le feste

Dalle bollicine ai bianchi di struttura fino ai dolci: nella carta dei vini delle feste anche tante produzioni ravennati

Una sfilata di bollicine, Metodo Classico o Charmat, ma anche bianchi strutturati e proposte dolci. Ecco i vini per le feste di fine d’anno, proposti dal Club dei Bianchi in Romagna, associazione nata per facilitare la diffusione dei vini bianchi romagnoli. Dalla cena della vigilia, al pranzo di Natale, fino al brindisi dell’ultima notte del 2021: dodici le proposte per altrettante cantine che, dall’aperitivo al dolce, consentono un viaggio enologico nella Romagna del vino lungo tutte le feste, in attesa di un 2022 ricco di ottimi auspici aperti da una vendemmia di buona qualità e da una vigorosa ripresa dei consumi del nettare di Bacco.

E se proprio i trend di consumo, sia a livello internazionale come a casa nostra, stanno premiando proprio i vini a bacca bianca, la Romagna mostra i suoi gioielli cominciando dalle bollicine, ottime come aperitivo o ad accompagnare gli antipasti, ma, di sicuro effetto anche a tutto pasto soprattutto con il pesce della vigilia. Per aperitivi e antipasti a base di pesce il Club consiglia il Blanc de Blanc Metodo classico Pas dose' di Fattoria Monticino Rosso, terroir imolese, sulla stessa scia anche il Prèdio, la Gran Cuvè Brut di Tenuta Merlotta (Imola). 

Nella selezione non mancano le proposte ravennati. Il Club dei Bianchi propone infatti il Rambela Extra Brut di Randi (Fusignano), spumante a base di vitigno Famoso. Stessa famiglia per il Rambela Brut Spumante di Tenuta Uccellina (Russi) uno Charmat lungo, sempre a base di Famoso, che la cantina consiglia con un plateau di crostacei. Continuando nella scia delle bollicine Charmat, c'è il Canto delle Sirene di Branchini 1858 (Imola), spumante a base Pignoletto, che duetta con il Prima Alba, un brut targato Ballardini da Brisighella che nasce da un uvaggio di Pinot e Sauvignon Blanc. 

Dalle bollicine ai bianchi strutturati ecco la carrellata delle Albana, il fiore all’occhiello della Romagna del vino. Ad aprire le danze è l’Albana Secco 2020 di Tenuta Masselina coltivata nelle Colline della Serra di Castelbolognese.Tra i vini di struttura adatti ai secondi piatti di pesce e a preparazioni leggere di carni, ecco Ribalda, Romagna Albana Docg di Tenute D’italia (Imola), Fiorile l’Albana Docg di Fondo San Giuseppe (Brisighella), L’Animo, la Rebola dei Colli di Rimini Doc di Tenuta Saiano e Amedeo Bianco, il Romagna Albana Docg in purezza di Zavalloni (Cesena). E per finire, largo alle sensazioni dolci. Ad accompagnare il trionfo di dessert preparati per le tavole delle feste ecco la Talandina, il Romagna Doc Albana Spumante di Celli di Bertinoro, da abbinare con la pasticceria fine, crostate di frutta, panettone, pandoro e dolci al cucchiaio.

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