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Portarono a Brisighella le due stelle Michelin: celebrati i fratelli Raccagni

Nel borgo una iniziativa promossa dalla delegazione di Faenza dell’Accademia Italiana della Cucina con l’Associazione “Brisighella anima dei tre colli”

Portarono a Brisighella, per diversi anni, ben due stelle Michelin, facendo diventare il borgo uno dei centri della cucina italiana. Nei giorni scorsi si sono svolte in città le celebrazioni per Nerio e Tarcisio Raccagni, che al lavoro del loro ristorante hanno affiancato quello della valorizzazione del territorio. In quest'ottica si inserisce l’invenzione dell’olio extravergine Brisighello da parte di Nerio che portò poi alla DOP Brisighella e quella della valorizzazione del carciofo moretto. L'iniziativa è stata organizzata dalla delegazione di Faenza dell’Accademia Italiana della Cucina con la partecipazione dei vignaioli di Brisighella riuniti nell’Associazione “Brisighella anima dei tre colli”.

Alla chiesa dell’Osservanza, per i festeggiamenti, sono intervenuti lo storico Massimo Montanari, il sommelier Andrea Spada, il giornalista Beppe Sangiorgi, Gian Matteo Baldi, conosciuto per aver fondato la cantina “Ronchi dei Baldi di Castelluccio”, e il giornalista Giorgio Melandri. Con un video hanno portato la loro testimonianza i cuochi Bruno Barbieri, Vincenzo Cammerucci, Paolo Teverini e il sommelier Federico Graziani. “Una giornata memorabile, un omaggio doveroso a due personaggi geniali che hanno fatto la storia della ristorazione in Italia. Abbiamo anche pubblicato un piccolo libro sulla loro storia con diverse foto inedite dall’archivio di Velda Raccagni che abbiamo regalato a tutti i presenti" ha detto Leonardo Colafiglio, delegato faentino dell’Accademia.

"Il territorio è ispirazione e comunità - ha aggiunto Cesare Gallegati, presidente dell'dell'Associazione Brisighella anima dei tre colli - la storia dei Raccagni continua con noi”. Nel chiostro del convento sono stati allestiti due banchi d’assaggio dove i produttori stessi hanno servito le loro migliori bottiglie. “Un momento molto bello che ha evidenziato la continuità tra la stagione segnata dai Raccagni e quella di oggi che vede protagonisti 19 produttori impegnati tutti insieme nel racconto del loro territorio”, ha proseguito Andrea Spada sottolinea le radici comuni di tutte queste esperienze. 

L’Associazione “Brisighella, Anima dei 3 Colli” nasce nell'aprile 2023 su iniziativa di 5 aziende vitivinicole: Vigne dei Boschi (Paolo Babini), Gallegati Soc. Agr. (che esprime anche il presidente Cesare Gallegati), Vigne di San Lorenzo (Filippo Manetti), Az. Agr. Baccagnano (Marco Ghezzi) e Fondo San Giuseppe (Stefano Bariani). Il sodalizio, che nel frattempo si è allargato e conta oggi 19 cantine, si pone l'obiettivo fondamentale di valorizzare la produzione vitivinicola del territorio delimitato all'interno della MGA del Sangiovese Brisighella. L'areale interessato quindi comprende l'intero comune di Brisighella e parte delle zone vitate dei comuni di Faenza e Casola Valsenio. 

Tra i vari progetti dell’associazione si segnala quello sul vitigno albana che ha portato alla creazione di una etichetta condivisa con una formula realmente innovativa e classica nei contenuti. L’etichetta sarà presentata ufficialmente durante l'evento che si svolgerà il primo fine settimana di settembre 2024 presso il Convento Emiliani di Bri.
 

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