social

Cappelletti e strozzapreti di notte alla gastronomia-take away: "Creiamo un'alternativa al solito fast food"

"E' muderi" punta a dare una possibilità di scelta diversa e tradizionale nel week end ai giovani che rientrano dalle loro serate

Un'idea innovativa che, in realtà, si fonda su una delle più consolidate tradizioni, quella della pasta fatta a mano. Da qualche giorno a Ravenna esiste una nuova possibilità, per i giovani, di "chiudere la serata" stuzzicando qualcosa di diverso da mangiare. Un'alternativa, nelle intenzioni di chi la propone, che strizzi meno l'occhio alle catene di fast food valorizzando il territorio. La gastronomia "E' muderi", a Borgo San Biagio, apre nel week end con la formula "Buona. Punto e Pasta".

Nel fine settimana il locale di via Giacomo Battuzzi, di solito aperto con servizio a pranzo, diventa un take away di cappelletti e strozzapreti, disponibili da mezzanotte alle 4 del mattino. "L'idea - spiega Gianni Frusciante, titolare con la compagna Laura Anghinoni di E' muderi - è quella di offrire ai giovani un'alternativa tradizionale a costi contenuti, per permettergli di mangiare qualcosa quando si rientra a casa a tarda ora. Vogliamo mantenere vivo un punto luce in città anche di notte, in una fascia oraria in cui è difficile trovare qualcosa di aperto. Per ora ci limitiamo a un paio di paste a scelta, tra cappelletti e strozzapreti, accompagnati da una bibita. Il tutto a meno di dieci euro". 

I cappelletti Take Away

Una nuova sfida per Gianni e Laura, che si aggiunge alle avventure già vissute prima e dopo l'avvio della loro attività. "Io e la mia compagna abbiamo deciso di svoltare nella nostra vita e di aprire E' muderi nel 2017. Fino ad allora io lavoravo in banca e lei in Ausl. Ma ci sentivamo stretti, cercavamo del tempo per noi e non volevamo che qualcuno ce lo scandisse. Abbiamo scelto la passione, l'amore per lo slow food. E abbiamo iniziato".

Nel loro locale, durante l'apertura tradizionale del pranzo, le tavole profumano di Romagna. "Siamo un po' ortodossi nella tradizione - racconta ancora Gianni - prepariamo noi la pasta e le piadine, usiamo solo salumi artigianali e proponiamo piatti di una volta come il coniglio in tegame, salsiccia e fagioli, la trippa e un ottimo ragù di cotechino". Il nome E'muderi, ricorda Gianni, deriva da una lettura del libro "I riti della tavola in Romagna" di Eraldo Baldini e indica, partendo dal romagnolo mudè, mutare, una sorta di soglia, un passaggio che fa uscire dal proprio mondo, la casa, per entrare in un altro. "Con l'idea - rimarca - di ricreare nel nostro locale un'atmosfera familiare". 

La loro attività ha dovuto fronteggiare negli ultimi anni prima la pandemia, poi l'aumento delle materie prime e dei costi energetici, pesante da assorbire per una realtà che fa della pasta fatta a mano il suo punto di forza. "E lo scorso anno abbiamo perso il nostro food truck con l'alluvione, - riprende Gianni - uno street food che avevamo avviato in parallelo al locale per destagionalizzare la nostra attività, che vive il picco nei mesi tra settembre e Pasqua. Quest'anno non avevamo avuto questa entrata supplementare. Poi a Laura è venuta l'idea del take away. Adesso iniziamo con questa formula, magari aggiungendo qualche stuzzichino tipo il mezzo uovo con salsa tonnata. Ma se la risposta sarà buona - conclude Gianni - potremmo pensare anche a fare servizio al tavolo come a pranzo".     

Qui il link per iscriversi al canale WhatsApp di RavennaToday

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cappelletti e strozzapreti di notte alla gastronomia-take away: "Creiamo un'alternativa al solito fast food"
RavennaToday è in caricamento