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In carcere genitori detenuti e figli giocano "La partita con mamma e papà"

L'iniziativa nazionale di "Bambinisenzasbarre" rientra nella campagna "Carceri aperte"

Condividere un momento di gioco con il proprio genitore, cosa normale durante l'infanzia, anche se lui sta scontando una pena in carcere. Arriva a Ravenna, venerdì 23 giugno, la "Partita con mamma e papà", iniziativa nazionale che rientra nella campagna "Carceri aperte" promossa dall'associazione "Bambinisenzasbarre", in collaborazione con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

A mettere ai piedi gli scarpini padri, madri e figli, insieme ad agenti di polizia penitenziaria, educatori, operatori del terzo settore e cittadini. La partita è giunta alla settima edizione e ha lo scopo di far accedere negli istituti penitenziari le famiglie per partecipare a un evento relazionale. 

L'evento fa parte inoltre della campagna europea "Non un mio crimine ma una mia condanna" del network COPE (Children Of Prisoners Europe). Lo scopo, spiegano gli organizzatori, è quello di sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i bambini, con l'obiettivo ulteriore di portare in primo piano il tema dei pregiudizi di cui spesso sono vittime i 100 mila bambini in Italia (2,2 milioni in Europa) che hanno la mamma o il papà in carcere e per questo sono emarginati. 

L'associazione "Bambinisenzasbarre" da vent'anni agisce per mantenere il legame tra bambino e genitore detenuto, diritto sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ha creato strumenti specifici come lo “Spazio Giallo” in carcere, il colloquio esclusivo, i gruppi di parola e il laboratorio artistico. La "Partita con mamma e papà", spiega l'associazione, diventa un’azione che incide anche sulla vita del carcere, che viene mobilitato in ogni suo settore.

Alla prima edizione, 8 anni fa, hanno aderito 12 istituti con la partecipazione di 500 bambini e 250 papà. La partita si è tenuta tutti gli anni, tranne che durante la pandemia e nel 2022 è stato raggiunto il numero di 82 incontri giocati in altrettante carceri e città, da Belluno a Palermo, da Roma a Cagliari, da Napoli a Bari.

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