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Le origini della colomba pasquale fra tradizioni, leggende e bontà

La colomba è un dolce che non può mancare sulle tavole italiane durante la Pasqua. Ecco come questa specialità è entrata nella nostra tradizione

Insieme all'uovo di cioccolato la colomba è decisamente uno dei simboli più famosi della festa di Pasqua. A differenza dell'uovo, la colomba pasquale possiede però un legame squisitamente legato alla cultura (gastronomica e non) italiana. Questo per via delle sue origini. Infatti, pur essendo simbolo di pace e di amore, legato alla religione cristiana, questo dolce tipico della Pasqua possiede una storia piuttosto antica.

Andiamo a vedere da dove trae origine questo impasto semplice, guarnito da una dolce glassa mandorlata, che regna sulle tavole italiane nel periodo pasquale. Un viaggio dal Medioevo al Novecento per scoprire il segreto di questa ricetta deliziosa.

Tante leggende per una colomba

Pare addirittura che l'origine della colomba come dolce di Pasqua risalga al Medioevo e precisamente all'epoca longobarda. Durante l'assedio di Pavia (metà VI secolo) il re Alboino si vide offrire in dono dalla popolazione del luogo, proprio poco prima del periodo pasquale, un pane dolce a forma di colomba in segno di pace.

Pasqua: le ricette tipiche regionali

Questa non è però l'unica leggenda. Secondo un altro racconto, il primo artefice del dolce fu il monaco irlandese San Colombano che, giunto alla corte dei longobardi, fu invitato a un pranzo fastoso dalla regina Teodolinda. Era però tempo di Quaresima e San Colombano non voleva trasgredire all'obbligo di astensione dalla carne. Perciò per superare la situazione imbarazzante, il anto accettò di consumare il pasto dopo aver benedetto le portate. E fu così che al momento della benedizione tutte le portate di carne si trasformarono in bianche colombe di pane.

Una dolce colomba del Novecento

Leggende a parte pare che l'invenzione della colomba come dolce di Pasqua sia da attribuire a Dino Villani, direttore pubblicitario della ditta milanese Motta. Erano gli anni Trenta del Novecento e la Motta era già nota per i suoi panettoni, così, per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta del dolce natalizio, Villani ideò una nuova creazione dolciaria dedicata alla Pasqua. La ricetta fu poi ripresa da Angelo Vergani che nel 1944 fondò l'omonima azienda che ancora oggi produce colombe. Da allora la colomba pasquale si diffuse sulle tavole di tutti gli italiani.

Ingredienti e preparazione

Anche se gli ingredienti della colomba pasquale sono piuttosto semplici, la sua procedura è molto laboriosa. Per fare il primo impasto servono farina, acqua, latte e lievito. Il tutto per una lievitazione di circa due ore. A quel punto si passa al secondo impasto, quando vanno aggiunti farina, zucchero e burro, da far lievitare per un’ora e mezza. 

Non è ancora finita perché si passa al terzo impasto con farina, burro, uvetta, uova, zucchero, sale, vaniglia e arance candite, da aggiungere al precedente impasto e da lasciar lievitare per ben 16 ore. Giunti a questo punto l’impasto si sistema nello stampo a forma di colomba. Si copre tutto con la glassa preparata con farina e amido di mais, albume, zucchero di canna e mandorle. La guarnizione finale prevede altre mandorle e granella di zucchero prima di cuocere in forno.

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