Venerdì, 30 Luglio 2021
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50 anni fa Bud Spencer in Romagna per la prima mondiale di "Continuavano a chiamarlo Trinità"

Un evento memorabile reso possibile da Italo Zingarelli, il produttore lughese che per primo scommise sul successo della coppia Bud Spencer e Terence Hill

Se si pensa al cinema italiano, forse il primo pensiero va alla città di Roma, che ospita gli studi di Cinecittà, oppure a Venezia, dove ha luogo il più importante festival italiano dedicato alla settima arte. Non si pensa certo a una piccola città romagnola che, ai primi degli anni Settanta, ha ospitato l'anteprima mondiale di un film destinato a fare epoca. La data da segnare sul calendario in questo caso è quella del 21 ottobre 1971, quando il cinema Astra di Lugo proiettò in anteprima mondiale "...continuavano a chiamarlo Trinità", secondo film della saga, che vide trionfare al botteghino la coppia Bud Spencer e Terence Hill. Stiamo parlando del film che detiene, ancora oggi, il quarto posto assoluto per numero di spettatori al cinema in Italia.

In quel giorno una folla di spettatori accorse ad acquistare il biglietto, sia per non perdersi la prima dell'attesissimo sequel di "Lo chiamavano Trinità", sia per vedere una star in carne ossa: Bud Spencer. Ma come è possibile che Lugo nel 1971 avesse l'onore (e l'onere) di ospitare questa grande serata cinematografica? Il merito era tutto del produttore, lughese di nascita, Italo Zingarelli. Ma Zingarelli fece molto più di questo, il produttore lughese fu, in effetti, colui che formò la coppia Bud Spencer e Terence Hill.

A raccontarci questa splendida storia, in occasione del cinquantesimo anniversario del film è Giovanni Sali del Cineclub Italo Zingarelli di Lugo che, in collaborazione con Lugo Music Festival organizza una serata per ricordare quello storico evento che fece di Lugo una piccola capitale del cinema italiano. "Italo Zingarelli era un produttore, quindi non certo famoso come un attore, ma era un un grande personaggio che ha fatto la differenza nel mondo del cinema italiano. E anche per la sua città natale. E proprio all'apice del successo ebbe modo di dimostrare il suo affetto per Lugo" racconta Sali che con il Cineclub e Lugo Music Festival ha in programma per giovedì 24 giugno una serata davvero speciale: "Abbiamo pensato di inaugurare una targa per Italo Zingarelli davanti alla sua casa natale, in corso Garibaldi. Si erano perse le tracce della casa natale della famiglia, ma grazie a delle ricerche negli archivi comunali l'abbiamo trovata". Al termine dell'inaugurazione non potrà mancare la proiezione di "...continuavano a chiamarlo Trinità", che nel 2021 festeggia i cinquant'anni.

Ed è proprio qui che si scopre il genio del produttore lughese. Fu grazie a Zingarelli, infatti, se la coppia Bud Spencer e Terence Hill è diventata tale. Una coppia cinematografica in grado di far ridere ed emozionare, campione d'incassi al botteghino e capace di far innamorare intere generazioni di spettatori. E tutto questo partendo proprio da Trinità. Anche se l'inizio fu tutt'altro che facile. Il regista Enzo Barboni (noto con lo pseudonimo di E.B. Clucher) aveva in mano questo copione piuttosto diverso dal solito, uno spaghetti western-comico, un'idea che fu rifiutata da diversi produttori del tempo. "Era passato qualche anno dai successi di Sergio Leone - spiega Giovanni Sali -, il western italiano iniziava a sfumare e soprattutto l'idea di un western ironico non piaceva ai produttori. Alla fine il regista Barboni giunse da Zingarelli che invece sposò subito il progetto. Zingarelli era proprio il tipo giusto per quel film. Da giovane aveva fatto boxe, quindi gli piaceva molto l'idea di sostituire i colpi di pistola con i cazzotti, e poi era un amante delle grandi mangiate". Due aspetti centrali in entrambi i film con protagonisti Trinità e Bambino, ma temi che saranno ricorrenti anche in molte pellicole successive di Bud Spencer e Terence Hill.

"Il fattore determinante e innovativo di Zingarelli fu l'idea di plasmare Bud Spencer e Terence Hill come coppia cinematografica", precisa Sali. I due attori avevano già fatto altri film assieme (Dio perdona... io no!, I quattro dell'Ave Maria, La collina degli stivali), ma la loro non era ancora una vera e propria coppia e anche le caratteristiche dei loro personaggi erano differenti da come poi sarebbero diventate da Trinità in poi. Il produttore lughese fu determinante nella scelta della coppia. "Barboni aveva pensato inizialmente ad altri attori, ma Zingarelli aveva già sotto contratto Carlo Pedersoli (Bud Spencer) e Mario Girotti (Terence Hill), che venivano dalle esperienze positive di altri film western e propose di buttarli in questa avventura. Fece partire una storia che si è evoluta in maniera inaspettata. Tanto che, nel 1972, la coppia tornò in scena con Più forte ragazzi e questo permise di declinare la loro coppia anche in generi differenti dal western".

"La svolta coinvolse anche per gli altri membri del progetto - prosegue Sali -, come l'illustratore Renato Casaro, e per chi si occupava delle musiche Franco Micalizzi (per Lo Chiamavano Trinità) e gli Oliver Onions (per Continuavano a chiamarlo Trinità) che ebbero poi una straordinaria carriera. Da lì Pedersoli è diventato Bud Spencer, il gigante buono, e Girotti è diventato Terence Hill, un ruolo che si porta appresso ancora oggi". E qui nasce un'ulteriore curiosità, come spiega l'esperto del Cineclub lughese: "Addirittura, negli anni '80 fu proposto a Terence Hill di girare Rambo, ma lui rifiutò, perché quel personaggio non aveva nulla in comune con Terence Hill".

Il successo del primo Trinità fu strepitoso. Fu il vicecampione di incassi in Italia nell'annata 1970/71. "Zingarelli aveva già prodotto tanti film italiani, ma qui fece il botto - riferisce Sali -. Decise quindi di fare subito il sequel, anche qui in tempi da record. Dovettero ritirare dalle sale il primo film per proiettare il secondo e Zingarelli fu direttamente coinvolto anche nel sistema della spedizione delle bobine ai vari cinema, riuscendo a organizzare tutto molto velocemente rispetto ai tempi dell'epoca. Proprio in questo momento, all'apice della carriera dopo il successo di Lo chiamavano Trinità, Zingarelli decide di organizzare la prima mondiale del sequel a Lugo. Era il 21 ottobre del 1971 e Lugo ospitò questa prima alla presenza di Bud Spencer, Barboni e Zingarelli al cinema Astra di Corso Garibaldi - proprio nella stessa via in cui Zingarelli era nato e cresciuto -. "Zingarelli mise Lugo al centro di questo grande evento del cinema".

Il sodalizio di Zingarelli si interruppe dopo l'uscita di Più forte ragazzi. "Fu lo stesso Zingarelli a sciogliere il contratto che legava i due attori, liberò Bud e Terence dai loro vincoli permettendo loro di accettare altre proposte che iniziavano a piovere da tutte le parti. Anche qui Zingarelli dimostrò la sua grandezza". Anni più tardi, tuttavia, le loro strade si incrociarono di nuovo con Zingarelli, nella veste di produttore, sceneggiatore e regista che diresse Bud e Terence in Io sto con gli ippopotami (1979). "Zingarelli aveva trascorso un periodo in Africa da piccolo. Anni che evidentemente formarono il suo amore per quel continente e per gli animali che lo vivono". Un amore ben rappresentato dal film.

A Lugo, invece, resta memorabile quella anteprima mondiale di cinquant'anni fa. "Fu ovviamente un sold out. Le foto dell'epoca ci dicono tutto: la platea dell'Astra sembra esplodere per i tanti spettatori, Bud Spencer si aggira fra la folla con una grande risposta del pubblico, c'è chi gli regala fiori. Era sulla cresta dell'onda del primo film". Una grande serata cui partecipò anche il sindaco di allora, Guerrini, e che previde una cena all'Ala d'Oro di Lugo (dove dal 21 al 27 giugno si tiene anche la mostra fotografica per ricordare quel grande evento cinematografico). "Dalle foto di quella cena - racconta Sali - sembra di assistere a una scena dei loro film, con tutti questi omoni a tavola che mangiano".

Da sinistra: Vittorio Zingarelli (fratello di Italo), Enzo Barboni (regista), Italo Zingarelli, Agostini (esercente locale), Bud Spencer. Seduto: Roberto Palagi (socio di Zingarelli)

Da sinistra: Vittorio Zingarelli (fratello di Italo), Enzo Barboni (regista), Italo Zingarelli, Agostini (esercente locale), Bud Spencer. Seduto: Roberto Palagi (socio di Zingarelli)-2

Terence Hill, Italo Zingarelli e Bud Spencer nell'illustrazione di Renato Casaro?Bud Spencer, Terence Hill e Italo Zingarelli-2

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