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Un piatto della tradizione che scalda il cuore: la spoja lorda in brodo

Una minestra umile eppure gustosissima, ideale per riscaldarsi nelle fredde giornate invernali. Come si fa la spoja lorda e perché si chiama così

Ci sono delle ricette della tradizione romagnola che colpiscono per il sapore e l'animo genuino: una su tutte è la spoja lorda. Tradotta alla lettera dal dialetto (sfoglia sporca) il suo nome non sarebbe affatto invitante, ma questi cuscinetti di pasta ripiena riescono a stupire ogni palato per la loro bontà genuina, in particolare quando sono immersi in un buon brodo che scalda stomaci e animi nelle fredde giornate d'inverno.

Tipica della provincia ravennate e molto apprezzata nel capoluogo, la spoja lorda è uno dei primi piatti più amati del territorio di Brisighella. La tradizione vuole che le massaie preparassero questa minestra quando non c'era tempo a sufficienza per preparare i cappelletti che, infatti, richiedono un ripieno un po' più elaborato. Ma le azdore romagnole di una volta, che non buttavano via mai niente, coglievano l'occasione di preparare un po' di spoja lorda oppure anche quando, dopo aver preparato altra pasta, avanzavano dei resti di sfoglia. E forse nasce proprio da qui quel suo strano nome.

La ricetta

Come anche per i passatelli, ormai si può decidere di cucinare la spoja lorda in varie maniere, ma la tradizione romagnola raccomanda di assaggiare questa minestra rigorosamente in brodo. Vediamo allora la ricetta di questa golosa specialità.

Ingredienti (per circa 6 persone)

Per la sfoglia:
300 gr. di farina 00;
3 uova;
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
Per il ripieno:
200 gr. di formaggio morbido (a piacimento fra campagnolo, casatella, ricotta e raviggiolo);
100 gr. parmigiano;
1 uovo intero;
pizzico noce moscata;
E infine:
brodo di carne (consigliato di cappone).

Preparazione

Preparate la sfoglia facendo amalgamare farina e uova, aggiungendo secondo necessità un cucchiaio d'olio, fino a ottenere un impasto omogeneo. Quindi tirate la sfoglia facendola diventare piuttosto sottile. Preparate intanto il ripieno mescolando insieme 200 gr. di formaggio morbido (ricotta, casatella, o raviggiolo) e 100 gr. di parmigiano, 1 uovo, un pizzico di noce moscata. Amalgamate i vari ingredienti e stendete l’impasto su una metà della sfoglia, poi ripiegate sopra l'altra metà come se fosse un libro, con il ripieno nel mezzo. Pressate leggermente il tutto in modo da far aderire bene le due superfici ed eliminare le bolle d’aria. A questo punto ritagliate la pasta con l'apposita rotella tagliapasta ottenendo dei quadratini di circa 2 cm di lato. Mettete la minestra nel brodo di carne bollente e fate cuocere per pochi minuti (5 minuti potrebbero bastare).

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