Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Una pasta semplice da gustare in mille modi: gli strichetti di Romagna

Una "minestra povera" che vi farà leccare i baffi. Buonissimi con ogni condimento, ecco tre interessanti ricette da provare

Dalla sfoglia dell'azdora romagnola saltano fuori tanti capolavori culinari. Si possono fare i cappelletti, gli strozzapreti, ma anche paste meno note come la spoja lorda e gli strichetti. E stavolta parliamo proprio di questa specialità: i strichètt.

Proprio come la spoja lorda, anche la ricetta degli strichetti nasce dai ritagli della sfoglia. Soprattutto nel passato, quando si stava ben attenti a non sprecar nulla in cucina, dopo che si era terminato il ripieno per una pasta "ricca", come i cappelletti o i ravioli, si utilizzavano i rimasugli di sfoglia per dar vita a una minestra "povera", come appunto gli strichetti.

Somiglianti nella forma alle farfalle che si trovano al supermercato, gli strichetti sono però un prodotto a base di pasta fresca. Il loro nome pare derivi da una variazione del verbo romagnolo "strénzar" (stringere), ovvero "stricher". Ciò sembrerebbe dovuto ai movimenti necessari a produrre questa pasta. Infatti dopo aver ritagliato la sfoglia in quadratini, questi vanno stretti al centro, quasi pizzicati, dando vita a questi teneri nastrini o farfalle.

Condimenti per gli strichetti

A una pasta così semplice si possono abbinare vari condimenti senza mai sbagliare. Potete farli sia in brodo che asciutti. Ma se proprio volete qualche idea, eccovi serviti. Tre originali sughi da preparare per gustare gli strichetti.

Strichetti ai quattro formaggi

Con gli strichetti già pronti per essere bolliti in acqua, procedete alla preparazione del condimento. In una pentola ampia fate sciogliere 20g di burro, 50 g di squacquerone, 60 g di taleggio e poi anche 50 g di formaggio caprino e 20 g di parmigiano grattugiato. Cuocete a fiamma bassa fino a ottenere una crema. A questo punto aggiungete una manciata di foglie di salvia triturata. Quando unite questa crema di formaggi agli strichetti conservate anche un po' di acqua di cottura per far ben amalgamare il tutto. Prima di servire non dimenticate una spolverata di prezzemolo triturato.

Strichetti al pesto di rucola

Per preparare il pesto di rucola sarebbe opportuno usare un mortaio, ma in alternativa potete tritare tutti gli ingredienti nel mixer a bassa velocità. Mettete perciò nel mixer/mortaio 100 g di rucola, 50 g di parmigiano, 50 g di pecorino, uno spicchio d’aglio e un pizzico di sale. Mentre triturate gli ingredienti aggiungete circa 20g di olio extravergine a filo, in modo che tutto si amalgami in maniera uniforme. A quel punto il vostro pesto di rucola sarà pronto.

Strichetti ai capperi

Per ultimo una ricetta che viene dal territorio lughese. Mentre gli strichetti sono pronti per essere buttati nell'acqua bollente, fate rosolare in una padella con un filo d'olio 20 g di scalogno. Aggiungete quindi 250 g di pomodorini tagliati, 200 g di filetti d'acciuga, basilico e un pizzico di peperoncino. Gli strichetti sono da cuocere al dente e poi da aggiungere al sughetto che verrà completato dall'aggiunta di circa 50 g di capperi. Continuate la cottura in padella per un paio di minuti mescolando la pasta e poi servite.

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