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"Il dirigente del servizio Ambiente va a Bologna: si apre un vuoto nell'organico"

Redazione

Nessuno della gerarchia politica del Comune di Ravenna ha informato nessuno, neppure la commissione consiliare Ambiente e Diritti degli animali presieduta dal sottoscritto, che il capo del servizio Ambiente di questo Comune, Gianni Gregorio, se ne sta andando da Ravenna a Bologna, presso la Regione Emilia-Romagna, dove capeggerà il servizio delle Aree protette (parchi, riserve naturali, aree di riequilibrio ecologico, paesaggi naturali e seminaturali protetti, nonché i siti della Rete Natura 2000) e delle Foreste. Di questo patrimonio ambientale, che copre il 16% del territorio regionale, il nostro Comune, tra pinete, valli, pialasse, ecc., è sicuramente il più dotato, anche se il più maltrattato dalla Regione, come ha dimostrato l’epidemia che tra settembre e ottobre scorsi ha fatto strage di uccelli nella valle della Canna. Risale proprio ad ottobre 2019 l’esito dell’avviso pubblico di mobilità esterna per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, emesso dalla Regione per coprire il posto di cui sopra, resosi vacante dopo il pensionamento dell’ing. Enzo Valbonesi. Nella graduatoria, risultante dal colloquio svolto con un’apposita commissione, Gregorio ha prevalso sull’altro concorrente valutato idoneo per 25 punti a 22. La mobilità dei dirigenti entro la pubblica amministrazione non è soggetta ad alcuna autorizzazione dell’ente di derivazione. È dunque certo che Gregorio, con la tempistica che probabilmente vorrà concordare col sindaco, lascerà l’amministrazione comunale di Ravenna. Da un lato, possiamo auspicare che, grazie alla  nuova autorevole posizione a cui è destinato, la Regione guardi con occhio più attento e tratti per come necessita il malandato patrimonio naturale e ambientale della nostra città, allargando doverosamente il cordone della borsa. Dall’altro, la sua partenza apre però un vuoto che appare incolmabile senza un vero concorso pubblico, di non rapida attuazione. La situazione si presenta particolarmente grave constatando, come Lista per Ravenna denuncia ripetutamente da tempo, che il servizio Ambiente soffre una carenza di personale che non ha pari nell’amministrazione comunale. Basti dire che la sua dotazione organica è totalmente priva dei cosiddetti “quadri amministrativi”, presenti negli altri servizi nel numero di 49, in grado, quasi come vice dirigenti, di rivestire posizioni autonome di responsabilità. Da solo, il dirigente dell’Ambiente si deve dunque occupare direttamente di una serie di strutture operative da far tremare i polsi, quali la Tutela dell’Ambiente, le Zone naturali, la Protezione civile, il Verde pubblico, il settore Geologico, il Benessere degli Animali, l’Educazione ambientale. Oltretutto è scarso anche il personale dipendente. Si pensi che, di fronte alla serie vastissima di controlli che dovrebbero essere effettuati sulla gestione di tutte queste attività, il servizio dispone di soli quattro agenti di polizia. Per giunta, il Comune di Ravenna, a seguito di un accordo stipulato col Parco del Delta del Po, deve occuparsi di tutte le zone naturali di competenza di questo ente, tra cui in primis la Valle della Canna e Punte Alberete. È dunque importante chiedere al sindaco come intende sopperire adeguatamente alle prossime dimissioni del dr Gianni Gregorio da capo del servizio Ambiente e se, con l’occasione, vorrà proporsi di potenziare strutturalmente, in misura adeguata, la dotazione organica del personale addetto a tale servizio.

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna

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