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Degrado urbano

"Il regalo di Pasqua a residenti e turisti: degrado e sporcizia"

Redazione

Migliaia e migliaia di euro spesi in un inutile studio sulla reputazione dei nostri lidi (con procedura di assegnazione, peraltro, attualmente oggetto di indagine da parte della magistratura), quando sarebbe bastato aprire gli occhi e le orecchie prestando attenzione e ascolto alle tante lamentele di residenti, comitati cittadini e pro loco. Ecco la vera reputazione dei lidi ravennati: degrado, abbandono e totale indifferenza da parte dell’amministrazione. I risultati dell’incapacità di questa Giunta trovano testimonianza nella disastrosa situazione in cui versano i nostri lidi alla vigilia di Pasqua. A Marina di Ravenna la pista ciclabile e i parcheggi a servizio degli stabilimenti balneari sono letteralmente ricoperti di fogliame, ramaglie e aghi di pino, che ne impediscono di fatto la fruizione. A Lido Adriano, la maggior parte delle strade oggetto dei lavori di posa in opera della fibra ottica non sono state ripristinate e, laddove questo é avvenuto, non é certamente stato eseguito a regola d’arte. La stessa situazione si riscontra a Punta Marina, anch’essa martoriata dagli interventi eseguiti a Lido Adriano. Eppure la lista civica La Pigna aveva ripetutamente chiesto al sindaco de Pascale di diffidare la società incaricata dei lavori, così come hanno fatto altri Comuni evidentemente più responsabili, affinché le nostre strade, già così martoriate, venissero ripristinate a regola d’arte. Fu lo stesso Assessore Cameliani, rispondendo a un mio “question time” in consiglio comunale il 10 febbraio scorso, a garantire che gli interventi di ripristino delle strade interessate dai lavori di posa della fibra ottica sarebbero iniziati appena possibile e sotto lo stretto controllo dei tecnici comunali. Invece gli interventi di riasfaltatura sono iniziati con notevole ritardo, a macchia di leopardo e con risultati a dir poco vergognosi. Ma torniamo a Lido Adriano, dove da settimane non vengono raccolte le ramaglie oggetto delle potature eseguite a suo tempo dagli incaricati del nostro Comune. Per non parlare dei rifiuti ingombranti, ormai diventati tristemente parte dell’arredo urbano della località, spesso addirittura ignorati dall’unico passaggio settimanale di Hera per la raccolta. Perché non vengono installate le fototrappole da noi richieste e approvate già mesi fa dal Consiglio comunale? Anche i lidi sud, Lido di Classe e Lido di Savio, non versano certo in condizioni migliori. Accumuli di ramaglie ovunque, parchi pubblici privi di qualsiasi attenzione con staccionate divelte e strade degne di una gara di rally. É evidente che la gestione dei servizi di pulizia sia completamente fallimentare, improntata alla giornata, con risposte sporadiche e inadeguate alle necessità dei residenti. Manca una pianificazione adeguata alle mutate esigenze del territorio. I servizi di pulizia sono delegati a Hera e ai suoi appaltatori e subappaltatori, mentre il Comune non esercita nessun controllo. Un modello di gestione che va cambiato profondamente, riportando la pianificazione e l’organizzazione del servizio in capo al Comune di Ravenna. Stessa identica cosa vale anche per la gestione delle aree verdi oggi affidate all’inefficiente e costosa Azimut. Se non si interviene in questo senso al più presto, la situazione sarà destinata a peggiorare, con ripercussioni negative che peseranno sempre di più sui ravennati e sulle imprese che pagano la Tari. Eppure, di tutto questo non si parla. La voce disperata dei residenti viene puntualmente ignorata dalla Giunta de Pascale, la cui attenzione é catalizzata da una questione evidentemente più importante per loro: il rinnovo del mandato a de Pascale come Sindaco di Ravenna.

Veronica Verlicchi, capogruppo della Pigna

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