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La Pigna: "Claudio Spadoni, un’eccellenza ravennate allontanata per capriccio"

Redazione

Mentre importanti esponenti del Partito Democratico, quali il Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini, il Sindaco di Bologna Merola e il Ministro Franceschini, si avvalgono della indiscussa competenza del professor Claudio Spadoni per la valorizzazione dell’attività di musei e Istituzioni culturali, a Ravenna il Sindaco Michele de Pascale (pur sempre membro del Pd) lo snobba con il plauso del suo Assessore alla cultura Elsa Signorino. 

Eppure i risultati fallimentari della politica culturale della giunta De Pascalle sono così eclatanti da essere ormai sotto gli occhi di tutti. La reputazione nell’ambito culturale italiano del Mar, il Museo d’Arte della nostra città, é stata annientata in soli 5 anni, ovvero da quando de Pascale e la Signorino sono diventati rispettivamente Sindaco e Assessore. Una reputazione che lo stesso Spadoni aveva costruito in oltre un decennio con grande fatica, dopo un periodo buio del Mar sotto la guida - guarda caso - del coniuge della Signorino. 

1,8 Milioni di Euro. Questa é la cifra vertiginosa che il Comune di Ravenna, ovvero noi ravennati, mettiamo a disposizione per il Mar per volontà della coppia politica de Pascale/Signorino. Eppure, come evidenziato, i risultati sono aberranti già prima del Covid. 0 euro invece, é la cifra che Claudio Spadoni aveva a disposizione quando era alla guida del Mar. Eppure, durante la sua reggenza, Ravenna é finita più volte sotto i riflettori della cultura nazionale ed internazionale grazie al livello eccelso delle mostre e degli eventi organizzati. 

Nonostante l’indiscussa professionalità del Prof Spadoni ed i risultati straordinari da lui ottenuti qui a Ravenna, de Pascale e la Signorino appena insediati, hanno fatto in modo e maniera di defenestrarlo. Una scelta a dir poco funesta. Nemo propheta in Patria, si usa dire. E in effetti se a Ravenna Spadoni viene snobbato da de Pascale & co, a Bologna così come in Regione e a Roma al Ministero dei Beni Culturali, si utilizzano le sue grandi ed indiscusse competenze per valorizzare le attività di importanti musei ed istituzioni culturali. 

Già lo scorso dicembre, noi de La Pigna avevamo avuto modo di congratularci pubblicamente con Spadoni per essere stato indicato dalla Regione Emilia-Romagna nel Comitato Scientifico della Pinacoteca Nazionale di Bologna  e per la sua nomina nella Commissione Collezioni Pubbliche del Trust per l’Arte Contemporanea del  famosissimo Museo d’Arte Moderna di Bologna (MamBo). 

Oggi, cogliamo una nuova occasione per congratularci con lui e per evidenziare nuovamente quanto sia stato sbagliato lasciarlo andare via da Ravenna, poiché  con decreto ministeriale 25 gennaio 2021, n. 61 recante “Nomina del Comitato scientifico della Pinacoteca nazionale di Bologna” il Ministro del Mibact Dario Franceschini, lo ha nominato tra i 4 componenti del Comitato Scientifico. 

In precedenza, ovvero a luglio 2018, sempre la Regione Emilia-Romagna aveva nominato il prof. Claudio Spadoni consigliere del prestigioso IBC, l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna. Spadoni, già direttore dell’Accademia di Bellle Arti e del Mar di Ravenna, é indiscutibilmente uno dei primissimi storici dell’arte italiani, un’eccellenza tutta ravennate che, come molte altre, é stata allontanata dalla nostra città per il capriccio di una classe politica evidentemente inadeguata. E le conseguenze nefaste si sono abbattute come sempre su di noi ravennati e sull’economia del nostro territorio. Al Prof. Claudio Spadoni vanno le nostre vive congratulazioni. Al Comune di Bologna, alla nostra Regione e al Mibac la nostra invidia. 

La Pigna

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