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La Pigna: "De Pascale e Fusignani bloccano la sicurezza nei Lidi e nel Forese"

Redazione

Nella seduta del Consiglio comunale di martedi 3 novembre, interamente dedicata ai problemi della sicurezza del territorio, su impulso di mozioni promosse da La Pigna, è andata in scena l’ennesima farsa. Rigorosamente silente (ma capiremo il perché), benché fisicamente presente, il Vice sindaco PRI con delega alla Polizia locale e alla sicurezza Eugenio Fusignani. La nostra proposta, condivisa da altri gruppi di minoranza, di istituire distaccamenti della Polizia locale nelle aree del territorio totalmente abbandonate alla libera iniziativa della micro-criminalità, si è scontrata con il voto negativo di tutti i gruppi della maggioranza capeggiati da Michele de Pascale. Con la motivazione del voto contrario, lasciata alle cure di consiglieri (absit inuria verbis) “minori”, che hanno usato argomenti speciosi e raffazzonati alla bene meglio: la parsimonia amministrativa (largamente disattesa quando si fissano gli emolumenti del “ management” di regime), con l’uso alternativo delle pattuglie volanti e i benefici della innovazione tecnologica, che consentirebbe di sostituire del tutto il presidio fisico sul territorio, con il presidio dell’occhio a distanza delle telecamere. L’occhio delle telecamere, che da due anni si attende vanamente di vedere installate, e le pattuglie volanti della Polizia locale, che volano solo quando il Vice Sindaco le invia ad importunare i propri avversari politici, sarebbero più che sufficienti, secondo i gruppi di maggioranza, a garantire la sicurezza delle località del mare e del forese, afflitte dalla mancanza di protezione attiva del loro territorio: poca spesa e molta resa, direbbe l’adagio popolare. Peccato che le cose non stiano così. Per presidio del territorio, non si intende tanto o solo presidio repressivo (si vede da remoto un episodio di criminalità e si manda la pattuglia, che arriverebbe comunque a cose fatte), ma presidio preventivo. Il distaccamento di Polizia locale decentrato obbedisce ad una politica del “poliziotto di quartiere”, che conosce tutto e tutti, rappresenta un deterrente per cattivi propositi e può avvertire e tenere sotto diretto controllo movimenti anomali, di persone e cose. Non c’è spesa più giustificata di una spesa che previene il crimine o lo reprime tempestivamente, ma che soprattutto restituisca sicurezza a chi ne percepisce la assenza. Abbiamo spiegato come esistano già, nel territorio, diverse strutture fisiche di proprietà comunale, che possono essere finalizzate ad ospitare i distaccamenti di Polizia locale e come il numero degli agenti in servizio sia tale da consentire ampiamente la copertura di organici snelli nei presidi, dove si possono prestare ai cittadini anche servizi ravvicinati di assistenza e supporto per le loro necessità. Il voto contrario della maggioranza è ottuso e inspiegabile, salvo che non abbia qualcosa a che vedere con la delega al numero verde del pronto intervento, a cui ambisce, ormai non più troppo velatamente, il Vice Sindaco! La istituzione dei distaccamenti taglierebbe l’erba sotto i piedi al suo call center personale: vuoi mai che è rimasto silente perché gatta ci cova?

Veronica Verlicchi, capogruppo La Pigna

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