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Lotta al Coronavirus: "Servono più controlli tempestivi nelle case di riposo"

Redazione

Anche se abbiamo accolto con un misto di emozioni l'apertura stamattina delle scuole superiori, in quanto riteniamo che l'istruzione sia il futuro e la continuità dell'umanità, leggere sui giornali quei numeri sempre in crescita rispetto ai nuovi contagi tra pazienti e lavoratori nelle case di riposo del nostro territorio è inconcepibile e terrificante. 

A mio modesto parere, penso che se una famiglia sceglie di affidare il proprio caro a una struttura sanitaria per anziani per il restante della sua vita, è principalmente dovuto al fatto che si ritiene che questo sia un luogo sano e sicuro. Vedere crescere i numeri dei contagi in quelle strutture mi spezza il cuore. Non riesco a trovare una giustificazione che tenga. Stiamo tutti combattendo con tutte le nostre forze ed energie una pandemia sempre in fase acuta che non soltanto conta già più 80 mila morti solo in Italia, ma che gode anche di finanziamenti e norme di sicurezza messi a disposizione per contrastarlo. 

In virtù di tutto ciò, l'associazione di volontariato Il Terzo Mondo ODV attraverso la voce del sottoscritto presidente Charles Tchameni Tchienga ritiene che ci debbano essere più controlli tempestivi da parte degli ispettori sanitari al fine non soltanto di verificare se in tutte le case di riposo del nostro territorio sono attuate e rispettate nelle dovute modalità tutte le norme anticovid-19 in vigore, ma anche rassicurare i lavoratori chiedendo loro se svolgono il proprio lavoro nelle adeguate condizioni di sicurezza. 

Qualora in una casa di riposo del nostro territorio esistesse un reparto Covid o un solo paziente affetto dal Coronavirus, tutto il personale per precauzione deve immediatamente essere informato e chi di dovere deve prontamente mettere a disposizione del personale tutto il materiale convenzionato necessario per svolgere adeguatamente ed in sicurezza il proprio lavoro. I turni di lavoro non devono assolutamente essere massacranti poiché troppe ore di lavoro con una concentrazione massima, alla fine, può rivelarsi controproducente e rischioso appunto per la perdita di concentrazione. Il lavoro deve essere svolto in un clima di massima collaborazione tra chi sta in trincea ed i responsabili della struttura. 

Penso che sia anche fondamentale per il personale sanitario ed in particolare delle case di riposo starsene a casa dal giorno che effettua il tampone fino all'esito. Così si evita di contagiare inconsapevolmente colleghi e/o pazienti presenti in struttura.  Non prendendo queste misure con minuzia, c'è il rischio di avere in una casa di riposo e/o in un reparto l'intero personale positivo al Covid19, con conseguenze molto pesanti e pericolose sia per la gestione del personale che per curare i pazienti nell'insieme. Combattere o prendersi cura di un paziente Covid essendo sotto stress è come dare il concime al virus. È un danno ai nostri sforzi. Se vogliamo veramente stendere con un pugno questo Coronavirus, ognuno di noi dovrebbe assumersi le proprie responsabilità facendo adeguatamente la propria parte.

Charles Tchameni Tchienga - Presidente Il Terzo Mondo ODV

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