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Nuova pista ciclabile di via Emaldi a Lugo: "Creerà un disagio a tutti"

Via Tomaso Emaldi · Lugo

Sono un papà e parlo da papà molto arrabbiato per quanto sta succedendo a causa della pista ciclabile che verra fatta in via Emaldi a Lugo, perché creerà un disagio a tutti, a tutti i colori, a tutte le sponde, a tutti i generi e soprattutto ai bambini. Alla riunione di lunedì sera tra l’amministrazione comunale e noi genitori che usufruiscono della scuola San Giuseppe, anche se convulsa e dai toni accesi, ho capito alcune cose: l'amministrazione lughese in carica non ha intenzione di venirci incontro in alcun modo e tira dritto per la sua strada e ignora soluzioni alternative; l'amministrazione non conosce nemmeno come è dislocato l’istituto: hanno sempre parlato solo di scuola materna e asilo nido, ma esiste anche la scuola elementare da cui si accede sempre da via Emaldi. Considerando che per legge i bambini fino ai 14 anni sono da portare e prendere di persona, si rischia il penale con l’abbandono del minore. Quindi la pista ciclabile a chi serve? Di certo non ai bimbi dell’asilo o del nido. Forse ad alcuni delle elementari che hanno genitori o nonni, per chi è più fortunato, i quali hanno la possibilità di accompagnare i bambini in bicicletta fin dentro al cortile; ma chi deve andare al lavoro (la maggioranza per fortuna) e rispettare un orario, prende l’auto. Dove la mette? Mi viene da pensare che i disagi maggiori ce li avranno i nonni che in alcuni casi, nonostante l’età avanzata e i loro problemi di deambulazione, continuano ad andare a prendere i nostri figli da scuola. Mi è stato detto che molti genitori della scuola vengono dal centro di Lugo, quando questo in realtà non è vero. La pianificazione della nuova viabilità di Lugo risale al 2016, quando fu commissionata una relazione tecnica per migliorare la viabilità e diminuire il traffico interno al centro storico. Terminata questa relazione, la stessa è stata depositata presso la segreteria e dal 31 maggio 2017 si aveva la possibilità per 60 giorni di fare osservazioni, contestare o fare una controrelazione. Parlando con alcuni lughesi attivi, i cittadini del lughese non sono stati informati e tantomeno le scuole a cui dovrebbe servire questa nuova viabilità e l’amministrazione se ne è ben guardata dal farlo e il progetto è passato inosservato. Alla domanda "soluzioni", le risposte sono state "boh!, non siamo noi che dobbiamo trovarvi i parcheggi, utilizzare il parcheggio del club judo però gestito da noi genitori o dalla scuola" (cosa? Il disagio lo crea il comune e noi dobbiamo pagare una persona che gestisce il traffico all’interno di quell’imbuto?), "parcheggiate in piazza Trisi" (cosa che spesso faccio già alla mattina ore 7.55-8.25 in quanto è spesso vuoto ma alle 12.15 e alle 16.15 il parcheggio è sempre pieno.). E poi, piazza Trisi non è chiusa al mercoledì? Risposta: non è possibile ridefinire il mercato di Lugo. E io penso, durante la biennale? Porta soldi e quindi in piazza Trisi non si potrà parcheggiare per circa 10-15 giorni. A un genitore, alla proposta di fare la ciclabile a fasce orarie, è stato riso in faccia; soluzione che secondo me metteva un po’ d’accordo tutti ma che è stata respinta al mittente. A un altro genitore di una frazione di Lugo è stato detto "perché non usa lo scuolabus?". Semplicemente perché lo scuolabus, che paghiamo tutti, non fa servizio per la scuola privata. Neanche questo sanno gli amministratori. Alla fine, interfacciandomi direttamente con l’assessore ai lavori pubblici, ho capito che l’urgenza di fare queste piste ciclabili deriva dal fatto che il progetto piste ciclabili è stato agganciato ad un finanziamento europeo con termine lavori 31 dicembre 2019. E quindi non c’è più modo di ridiscutere la cosa, come diversamente fatto per via Baracca dove era prevista anche li la ciclabile e i negozianti hanno detto no. Il giorno dopo, tramite la scuola, ho fatto richiesta della planimetria di queste nuove ciclabili e dagli uffici competenti è stato risposto che non esisteva nessuna cartina o planimetria. Alla riunione hanno detto il contrario. A questo punto, mi sono messo io personalmente a fare ricerche all’interno del sito del comune e finalmente ho trovato l’aggiornamento del piano traffico con tutte le planimetrie che uno vuole (per loro non esistono). La relazione tecnica finale è un bel lavoro e fatto bene, di oltre 130 pagine, dove si analizzano svariati aspetti, le criticità, le indicazioni per migliorare la viabilità, i collegamenti ciclabili dalle frazioni al centro di Lugo ma anche le soluzioni per ovviare agli inevitabili disagi che si sarebbero venuti a creare inizialmente. Invece cosa si è fatto? Si percorre la strada al contrario. Si fanno le piste ciclabili nel punto di arrivo senza sapere come arrivarci, senza avere navette che partono dai parcheggi scambiatori e arrivano in centro (chissà se mai le metteranno a disposizione). In pratica, allo stato attuale, non si hanno alternative. Nota informativa: dalla relazione tecnica si evince che il cosi detto “mercabus”, l’autobus che porta dai parcheggi al mercato il mercoledì, è un totale fallimento. La gente vuole parcheggiare vicino. Io prevedo che nelle fasce orarie scolastiche potremmo assistere a un gara motoristica in stile Indianapolis. Il tracciato ad anello: via Emaldi, via Compagnoni, via Garibaldi e piazza Trisi e si ricomincia. Oppure per chi vuole un anello un po’ più grande, via Emaldi quasi tutta, via Biancoli, rischio pit stop 30' al semaforo, via Garibaldi e piazza Trisi e si ricomincia. Consiglio all’amministrazione di prevedere già delle tribune per assistere alle gare. Tutto questo ovviamente in ottica della riduzione dell’inquinamento.

Enrico Sintoni

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