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Ora per Ravenna, un appello alle forze civiche per le elezioni: "Elaboriamo un programma comune"

Redazione

A tutte le forze civiche, le realtà associative ed i cittadini che hanno a cuore il futuro della città di Ravenna e credono che il cambiamento sia possibile, chiediamo di sedersi al tavolo per un progetto condiviso di innovazione sociale e di sviluppo territoriale. Tra poco meno di quattro mesi i ravennati saranno chiamati a scegliere un nuovo Sindaco e un nuovo Consiglio Comunale. Sinistra contro destra, maggioranza contro opposizione. In mezzo, o di fianco, o defilate, ci saranno le liste civiche, piccole, divise, la cui azione, per quelle che riusciranno a fare eleggere qualche consigliere, non potrà che limitarsi, come è stato fino ad ora, a debole ostruzione, perché oltre a non disporre della maggioranza (ipotesi tanto improbabile da poter essere accantonata) non avranno nemmeno la forza per attuare una reale e costruttiva opposizione.

Per evitare un improduttivo spreco di tempo ed energia, che ancora una volta deluderebbe le aspettative dei cittadini desiderosi di essere parte attiva e determinante nell'amministrazione della città, OraxRavenna lancia un appello a tutte le forze civiche e le realtà associative perché si uniscano e concordino un programma comune da condividere e sottoscrivere insieme.

Abbiamo un sogno illuminato dalla convinzione, o meglio dalla certezza che non esistano schieramenti, partiti o scelte di campo aprioristiche, e che il bene della città ed il futuro dei nostri figli non possa passare dall’”essere”, il “dover essere” o peggio il “non voler essere” di destra o di sinistra, ma dalla convinzione che una cosa giusta, se è giusta per la nostra città, lo sia punto e basta, indipendentemente da chi la dice e soprattutto da chi la mette in atto. Alcune liste esistono da più tempo, altre si stanno formando adesso: l'esperienza delle prime sarebbe determinante per evitare gli errori di gioventù delle seconde, che dalla loro hanno volontà ed entusiasmo.

Da sempre le liste civiche sono centro di raccolta delle problematiche quotidiane della comunità e spesso, con competenza e partecipazione, sono state portatrici anche di soluzioni. Ma senza una numerosa rappresentanza lo sforzo è stato e sarà vano, perché idee e proposte si infrangeranno contro lo scoglio di una minoranza talmente irrisoria da poter essere ignorata. Occorre fare presto, è finito il tempo delle attese e delle scelte strategiche.

Non c'è più spazio per individualismi e smanie di protagonismo: solo un aperto e costruttivo confronto tra quanti hanno a cuore il futuro della città, che parta dalle esigenze reali delle persone e arrivi alla definizione di un programma comune di sviluppo territoriale innovativo e sostenibile, può garantire un futuro alle generazioni di oggi e di domani. L'articolo 49 della Costituzione italiana recita: "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale." Purtroppo il recente passato ha visto i cittadini perdere fiducia nelle istituzioni e il dissenso trasformarsi in sterile lamento.

Chiediamo perciò di aderire ora ad una costituente che porti in poco tempo alla creazione di una grande casa civica, attraverso la collaborazione e la sottoscrizione unitaria di un programma capace di raccogliere le istanze dei cittadini e cambiare davvero questa città. Crediamo sia indispensabile e possibile invertire la rotta e riprendere  le redini dell'amministrazione della città, e ciò sarà possibile se, superando i particolarismi e la difesa dei singoli, piccoli orticelli, si costituirà una Casa Civica comune, che sia da riferimento a chiunque voglia mettersi in gioco per contribuire al bene della città.

Ora per Ravenna

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