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Smart working: regole e consigli per lavorare da casa

Una pratica sempre più in voga e che permette di guadagnare un buon grado di libertà, ma svolgere un "lavoro agile" richiede anche regole ferree e tanta autodisciplina

Con l'allerta Coronavirus e la conseguente necessità di limitare il più possibile i contatti social, negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di smart working, ma di cosa si tratta?

Il termine inglese "smart working" viene tradotto in italiano con "lavoro agile" e indica una modalità di svolgimento del rapporto di lavoro che non prevede precisi vincoli di orario o luogo ed è subordinata all'organizzazione di fasi e obiettivi concordati tra dipendente e datore di lavoro. Un metodo possibile, naturalmente, per quegli incarichi professionali che sfruttano gli strumenti tecnologici per l'esecuzione della propria attività.

Lo smart working è una modalità già molto utilizzata all'estero, ma che negli ultimi anni ha visto un netto aumento anche in Italia. Sempre più aziende hanno infatti abbracciato questa forma di lavoro flessibile che permette di migliorare la qualità della vita del dipendente (soprattutto per i pendolari) e di risparmiare sui consumi e sulle esigenze di spazio delle imprese.

Guardando i dati più recenti, nel 2019 sono stati circa 570mila i dipendenti che hanno usufruito di una forma di lavoro agile. Un valore già in forte crescita che ora, con l'emergenza causata dalla diffusione del virus Covid-19, potrebbe ulteriormente aumentare, prima come misura di sicurezza ma che potrebbe diventare anche una scelta definitiva per molti dipendenti.

Dal 1° marzo 2020 il nuovo Decreto emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri interviene anche sulle modalità di accesso allo smart working con una procedura semplificata per il caricamento massivo delle comunicazioni.

Lo smart working è una forma di lavoro che offre indubbi vantaggi, ma che necessita anche di precise regole per riuscire a mantenere un corretto ritmo di lavoro.

1. Organizzare gli orari

Questo primo punto è fondamentale per tutti quelli che si approcciano per la prima volta al lavoro agile. Chi lavora da casa, infatti, è fondamentale indicare i momenti di inizio e fine del lavoro, le eventuali pause e tutte le informazioni necesarie per allinearsi con i propri colleghi e collaboratori.

2. Fare delle pause

Proprio come succede sul luogo di lavoro, prendere delle pause e spostarsi aiuta a lavorare meglio, e il perchè è presto detto: camminare lontano dal pc e/o preparasi un caffè può aiutare a liberare la mente e ad avere maggiore attenzione al "ritorno" al desk.

3. Avere gli strumenti giusti

Lavorare da casa può portare dei problemi se non si ha a disposizione la strumentazione adatta al proprio impiego. Bisogna dunque assicurarsi di avere una connessione sufficiente potente e un pc adatto a supportare i software che servono nel proprio lavoro. Esistono anche varie app create appositamente per chi vuole gestire autonomamente il lavoro.

4. Organizzare gli spazi

Lavorare comodamente seduti a casa è bello, ma occorre ricordare l'importanza dell'ambiente circostante. Uno spazio disordinato e caotico, infatti, non permette la corretta esecuzione delle proprie mansioni. Per lo smart working è consigliabile scegliere una stanza tranquilla con a disposizione una scrivania o un tavolo, una buona illuminazione e anche una sedia confortevole. A discrezione del proprio lavoro possono servire anche portadocumenti o dispositivi vari. Insomma, anche a casa, non si deve rinunciare all'efficienza.

5. Evitare distrazioni

Se preso sottogamba lo smart working puù diventare una rovina per la nostra produttività. L'autodisciplina perciò diventa fondamentale per non distrarsi ed eseguire le proprie mansioni esattamente come se si fosse in ufficio. Quindi è molto importante evitare: le distrazioni web (video, chat, social...), bloccare alcune app e le relative notifiche, evitare il più possibile di tenere la tv accesa e ricordarsi che anche se si è a casa, è comunque ora di lavorare.

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