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Donne, anziani e bambini: i 56 martiri della follia nazifascista

Fu la strage con più vittime della provincia ravennate. Una delle pagine più nere della nostra storia. Un orrore che non va dimenticato

Sul finire del 1944 le armate alleate erano già entrate nella provincia ravennate da sud e la liberazione della città di Ravenna sarebbe avvenuta nei primi giorni di dicembre. Ma prima di ritirarsi a nord l'odio e la crudeltà nazifascista dovevano ancora scagliarsi sul nostro territorio. La data del 27 novembre è purtroppo legata a questo: all'eccidio con il maggior numero di vittime dell'intera provincia, quello dei 56 martiri di Madonna dell'albero. Fra le vittime nessun militare, solo civili disarmati, trascinati fuori dalle proprie case per incontrare il proprio fatale destino. I più piccoli erano Lidia, Sergio e Nevio, bimbi di appena 2 anni.

L'antefatto: la scomparsa di don Turci

Le pattuglie tedesche che controllavano i confini sud della città di Ravenna, per rallentare l'avanzata dell'esercito alleato, piazzarono un gran numero di mine antiuomo e iniziarono a far saltare strade e ponti. Proprio a causa di una di queste mine, il 16 novembre, perse la vita il diciannovenne Domenico Marzaloni. Per evitare altre tragedie il parroco di Villa dell’Albero (oggi Madonna dell’Albero) don Domenico Mario Turci stava segnalando la presenza di un ordigno posto proprio nel sagrato della sua Chiesa, quando fu sorpreso dai soldati della Wehrmacht. Interrogato e picchiato, il giovane prete di Villa dell’Albero fu poi trascinato via dal borgo e portato fino alla postazione militare di via Ravegnana. La notte passò e da allora non si ebbero più notizie certe del povero don Turci.

La strage

Sono note due differenti spiegazioni sulla causa scatenante della strage. Si racconta che nelle acque del Ronco che scorre accanto a Madonna dell'albero fosse stato ritrovato il cadavere di un soldato tedesco, preso in ostaggio pochi giorni prima dai partigiani. Un'altra versione narra che un gruppo misto di partigiani e militari alleati si fosse imbattuto in una truppa nazista comandata dal colonnello Lothar Berger.

Ad ogni modo il 27 novembre 1944 la 114esima Divisione del colonnello Lothar Berger si recò nel borghetto di via Nuova (oggi via 56 martiri) verso le 12, alla ricerca di partigiani. Passando di casa in casa i nazisti non trovarono alcun partigiano, ma decisero di arrestare tutte le persone presenti. Li radunarono tutti in un vicino capanno di canne e poi fecero fuoco con le mitragliatrici. Furono massacrate 56 vittime, appartenenti a 15 famiglie. Tra i martiri 16 erano bambini, 8 anziani, 17 donne, 15 uomini. Scampò miracolosamente alla morte solo Mario Mazzotti che, a conoscenza di una botte interrata all'interno del capanno, riuscì a rifugiarsi prima degli spari. Nel diario della divisione tedesca fu invece riportata nella data del 27 novembre 1944 l'esecuzione di 56 partigiani.

I 56 martiri

Di seguito i nomi delle vittime della furia nazista e la loro età indicata fra parentesi:

1. Chiari Giseldo (35)
2. Farabegoli Guerrina in Chiari (32)
3. Chiari Emiliano (9)
4. Chiari Graziella (5)
5. Chiari Lidia (2)
6. Montanari Achille (50)
7. Gambi Dina in Montanari (50)
8. Montanari Anselmo (22)
9. Montanari Maria (6)
10. Dalmonte Maria (80)
11. Ricci Stefano (54)
12. Paganin Maria in Ricci (51)
13. Ricci Lina (24)
14. Ricci Ligio (19) 
15. Poletti Luigia (75)
16. Pondi Francesco (74)
17. Pondi Dino (42)
18. Zanotti Bianca in Pondi (39)
19. Pondi Celso (19)
20. Pondi Luciano (9)
21. Gambi Pietro (69)
22. Gambi Adelmo (40)
23. Landi Lucia in Gambi (34)
24. Gambi Giuseppe (12)
25. Melandri Fabio (65)
26. Melandri Aminia (24)
27. Bellavista Prima (48)
28. Ballardini Luigi (70)
29. Bentivogli Norma in Ballardini (33)
30. Ballardini Sergio (2)
31. Ballardini Venere (8)
32. Malta Giovanna in Gualtieri (43)
33. Gualtieri Pierina (11)
34. Gualtieri Saura (19)
35. Grassi Nevio (2)
36. Mazzotti Teresa (55)
37. Mazzotti Emidio (87)
38. Mazzotti Francesco (41)
39. Mazzotti Giuseppe (53)
40. Mazzesi Maria in Mazzotti (46)
41. Mazzotti Silvana (13)
42. Mazzotti Dino (11)
43. Mazzotti Luigi (9)
44. Corbari Alceste (50)
45. Ronchi Ermenegilda in Corbari (52)
46. Corbari Bruno (20)
47. Corbari Adelmo (16)
48. Corbari Libera (13)
49. Corbari Enrica (24)
50. Triossi Walter (2) 
51. Suprani Primo (55)
52. Bissi Domenica in Suprani (56)
53. Suprani Marina (31)
54. Grassi Vittorio (25)
55. Benedetti Zaira (75)
56. Rivalta Attilio (39)

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