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Formula Uno / Faenza

Gp dell'Arabia Saudita, Gasly a punti nonostante i dolori allo stomaco. Weekend frustante per Tsunoda

Il francese si è detto "molto soddisfatto" del risultato della gara, al termine della quale ha comunque raccolto meno di quanto seminato

Un weekend difficile, in Arabia Saudita, per la scuderia faentina AlphaTauri, che torna da Jeddah con quattro punti in cassaforte grazie all'ottavo posto di Pierre Gasly. Il francese si è detto "molto soddisfatto" del risultato della gara, al termine della quale ha comunque raccolto meno di quanto seminato. Fattore chiave è stato l'ingresso della safety car per l'incidente accorso alla Williams di Nicholas Latifi. "Siamo stati davvero sfortunati con il timing d’ingresso della safety car, perché siamo entrati ai box circa 30 secondi prima del suo intervento e per noi non è stato l’ideale", spiega il vincitore del Gran Premio d'Italia nel 2020. Comunque, "siamo riusciti a risalire fino all’ottava posizione, quindi sono soddisfatto". Il francese racconta iun altro particolare: "Gli ultimi 15 giri per me sono stati davvero difficili, perché ho avuto dei dolori allo stomaco ed è stata dura correre". Quindi un'ultima considerazione sulla vettura: "Mi sento a mio agio, riesco a spingere come voglio. Penso che dobbiamo trovare un po’ più di carico aerodinamico, quindi sappiamo in quali aree dobbiamo migliorare e cercheremo le soluzioni".

Molto sfortunato il giapponesino Yuki Tsunoda. Veloce fino all'ultimo turno di libere del sabato, il piccolo samurai è stato condizionato da problemi sulla sua monoposto: niente qualifiche e nemmeno un giro in gara. "È stato un weekend davvero frustrante per me, con diversi problemi di affidabilità - sono le parole di Tsnuoda -. Abbiamo perso le qualifiche e mi sono dovuto fermare durante il giro di schieramento sulla griglia, credo per un problema alla trasmissione. La pista era più congeniale alla nostra auto rispetto al Bahrain e ci aspettavamo un buon ritmo in gara, soprattutto guardando le performance di Pierre in qualifica e in gara. È un vero peccato, la battaglia nel gruppo credo sia stata davvero serrata, ottenere punti a ogni evento è importante e noi non ci siamo riusciti Sono cose che succedono però, speriamo di tornare competitivi in Australia”.

"Lasciamo la pista con sentimenti contrastanti, perché da un lato c’è la soddisfazione di aver segnato punti, ma dall’altra la consapevolezza di dover lavorare per tirare fuori le potenzialità del nostro pacchetto - commenta il direttore tecnico Jody Egginton -. In un weekend di gara pulito possiamo segnare molti più punti, quindi lavoreremo sodo per fare meglio già in Australia". "Per noi è stata una gara difficile, è sempre deludente quando una vettura non è in grado di schierarsi sulla griglia di partenza - è l'amarezza del team principal, Franz Tost -. Abbiamo avuto un problema con la pressione dell’olio sulla macchina di Yuki, quindi ci siamo dovuti fermare. Adesso dobbiamo indagare sulle cause".

"Con Pierre siamo partiti dalla nona posizione e nel primo stint di gara abbiamo faticato, non siamo riusciti a prendere il ritmo, così le McLaren sono riuscite a superarci - prosegue nell'analisi -. Siamo stati anche un po’ sfortunati perché lo abbiamo chiamato ai box per montare le Hard proprio quando Latifi è andato a sbattere ed è stata esposta la bandiera gialla, così abbiamo perso alcune posizioni. Pierre ha poi recuperato molto bene e alla fine ha potuto lottare, tagliando il traguardo in P8. Questo è il massimo che potevamo ottenere oggi. Dal punto di vista del ritmo dobbiamo recuperare, perché attualmente non siamo competitivi come ci aspettavamo d’essere". Tra due settimane c'è il Gran Premio d'Australia: si torna a Melbourne a due anni di distanza dall'inizio del covid.

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