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Approvati lavori di manutenzione delle gradinate del parterre per 350mila euro al "Benelli"

Lo stadio Bruno Benelli è costituito da un anello di tribune in conglomerato cementizio armato con sottostanti servizi igienici e vani tecnici, che costituisce il nucleo originario dell’impianto sportivo.

La giunta, su proposta di Roberto Fagnani, assessore ai Lavori pubblici, ha approvato un progetto per lavori di manutenzione straordinaria dei calcestruzzi delle gradinate del parterre della tribuna coperta dello stadio Bruno Benelli. Il costo dei lavori è di 350mila euro. L’intervento continua l’opera di risanamento già avviata nel 2017 con l’esecuzione di manutenzioni straordinarie sui calcestruzzi della curva nord che hanno riguadagnato la totale agibilità della curva dei tifosi locali.

Con questo ulteriore intervento si tratta quindi di attuare il risanamento e l’impermeabilizzazione del parterre della tribuna coperta, sia delle superfici orizzontali sia delle superfici verticali, il ripristino dei giunti strutturali nonchè il trattamento di finitura colorato e antiscivolo delle superfici trattate. Tra i lavori da realizzare la sabbiatura completa delle superfici, la preparazione dei supporti mediante la riprofilatura degli spigoli delle gradinate, la posa dell’impermeabilizzazione costituita da resina liquida con armatura sulle superfici verticali delle gradinate, le finiture colorate, di colori diversi, su tutte le superfici. L’intervento complessivo, che coinvolge una superficie di circa 1400 metri quadri, potrà essere realizzato in un periodo di tempo di circa 3 mesi compatibilmente con le attività sportive che si svolgono all’interno dello stadio comunale.

Breve storia dello stadio Benelli

Lo stadio Bruno Benelli è costituito da un anello di tribune in conglomerato cementizio armato con sottostanti servizi igienici e vani tecnici, che costituisce il nucleo originario dell’impianto sportivo. Il primo progetto è del mese di agosto 1958 quando venne finanziata la costruzione con un importo 133 milioni di lire erogato dall’Istituto per il Credito Sportivo. Il terreno dove nacque lo stadio si trovava nella zona che allora si chiamava Borgo San Mama. Il progetto fu firmato dagli architetti Cerri e Giorgetti dello studio di progettazione Cgs di Roma e la costruzione venne ultimata nel 1966.

La struttura iniziale, conteneva all'incirca 6 mila spettatori e venne ufficialmente inaugurata il 29 settembre 1966 con una partita amichevole tra il Ravenna e la Juventus vinta per 3 a 0 dalla compagine torinese. Nel 1970 lo stadio fu intitolato a Bruno Benelli, sindaco di Ravenna dal 1963 al 1968, durante il cui mandato l'impianto fu costruito. Con la promozione in serie B del Ravenna, nel 1993, vennero fatti dei lavori di ampliamento, eliminando il fossato, innalzando le recinzioni ed aggiungendo alle due curve e alla Tribuna Distinti un ulteriore livello realizzato con tribune metalliche. La capienza massima raggiunta, era all'incirca di 12.000 posti, segnando il record di presenze di 11.518 spettatori nel match di Coppa Italia contro la Juventus del 10 settembre 1998, cui seguì un incasso di circa 500 milioni di lire.

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