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Calcio, dopo la proposta di matrimonio in campo Simone Lusa lascia l'Alfonsine

"E' stata una scelta personale, presa di comune accordo con Mattia Gori. Al mio ritorno mi ero promesso di vincere di nuovo: questo era il mio obiettivo"

Simone Lusa approda all'Alfonsine nel campionato 2014/15, con l'arrivo di Luigi Candeloro alla guida della squadra; salta l'anno in Serie D, ma viene richiamato la stagione successiva. Sin dai primi tempi, si mette immediatamente in luce come uomo spogliatoio, ma soprattutto come uno dei migliori portieri del girone B. Attento, comunicativo con la difesa, letale in uscita bassa o alta, capace di compiere autentici miracoli (viene soprannominato "San Simone") e di conseguenza spesso decisivo. Anche se non ha mai segnato (almeno all'Alfonsine), ha regalato svariate vittorie alla sua squadra grazie a interventi che hanno salvato il risultato. Infallibile nel conquistare la Serie D, ma destinato a non disputarla. Simone Lusa, 35 anni, è prossimo al matrimonio - a maggio ha chiesto aiuto ai compagni di squadra per fare l'indimenticabile proposta alla sua Alice - ma non alla Quarta Serie. Ebbene sì: come accadde tre anni fa, il numero 1 non proseguirà il cammino dei biancazzurri in Serie D.

"E' stata una scelta personale, presa di comune accordo con Mattia Gori. Al mio ritorno mi ero promesso di vincere di nuovo: questo era il mio obiettivo. Ora sono riuscito nel mio intento, e voglio ringraziare tutto lo staff, i tifosi e ogni addetto dell'Alfonsine. Per motivi famigliari e lavorativi, l'impegno della Serie D sarebbe stato troppo per me, e ho preferito fare un passo indietro - spiega Lusa - E' stato un anno intenso, e credo che a livello dilettantistico non sarà facile che altre squadre ripetano un campionato come il nostro, in cui siamo stati primi dall'inizio alla fine. Spero (e credo) di aver lasciato un buon ricordo e un buon segno in tutti i tifosi e nella società. Di certo le amicizie che sono nate qui andranno oltre il campo di gioco, come solitamente succede. Faccio un grandissimo in bocca al lupo ai miei compagni (rimasti o meno), al mister e allo staff. Con Gori ho già scambiato due parole, sono certo che farà bene. Penso di poter dire che ogni volta che tornerò ad Alfonsine, sarà come se non ci fossimo mai lasciati!".

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