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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Calcio femminile, non basta un buon San Zaccaria per fermare la Fiorentina

Il San Zaccaria non riesce a fare la partita perfetta contro la Fiorentina e subisce il ritorno della fortissima squadra viola dopo essere stata in vantaggio per un’ora di gara

Il San Zaccaria non riesce a fare la partita perfetta contro la Fiorentina e subisce il ritorno della fortissima squadra viola dopo essere stata in vantaggio per un’ora di gara. Ha un peso specifico l’infortunio che alla mezz’ora del primo tempo mette fuori causa l’attaccante Colasuonno e che fa perdere al San Zaccaria quel punto di riferimento in avanti dato dalla capocannoniere biancorossa. In mezzo una gara accorta, ben giocata da Tucceri Cimini e compagne che hanno prima colpito a freddo la Fiorentina e poi controllato la gara fin quando la maggior caratura delle viola (e la loro rabbia) non ha fatto la differenza.

“Nel primo tempo siamo riusciti ad arginare bene la Fiorentina portandoci in vantaggio e riuscendo a mantenerlo anche se eravamo stati messi sotto pressione dalle nostre avversarie che ci hanno costretto a difenderci. Siamo comunque riusciti a farlo con ordine e questo ci ha consentito di mantenere il vantaggio. Nella ripresa – afferma Nardozza – avevamo iniziato sulla stessa falsariga del primo e abbiamo avuto subito una occasionissima con Baldini lanciata a rete a tu per tu con il portiere ma si è allungata troppo la palla e a quel punto anche l’opzione di servire in mezzo Shauna è sfumata. Quando capitano queste occasioni non puoi permetterti di sbagliarle e di mantenere in gioco le avversarie. Infatti dopo il loro pareggio nonostante non ci fosse nulla di compromesso a livello psicologico abbiamo pagato il passare dal possibile 2-0 all’1-1”.

Nardozza aveva detto che sarebbe servita una partita perfetta per strappare punti alla Fiorentina. “Molto è dipeso anche da un leggero calo fisico unito all’aspetto psicologico. Direi che la partita anche nel secondo tempo era ripresa bene e non era cambiato nulla a livello di prestazione, ma le opportunità avute e non concretizzate e dall’altra parte il pareggio hanno dato quel qualcosina in più a una Fiorentina già molto forte e organizzata che le ha portate poi a dilagare nel punteggio”. Ora la sosta della nazionale fermerà il campionato per un mese intero. Nardozza, però, avrebbe preferito giocare, ma cerca di guardare comunque il lato positivo. “Sicuramente preferivamo tutti giocare perché quaranta giorni di sosta sono davvero troppi. Queste festività sono state anticipate molto. È chiaro che dall’altro lato la sosta ci darà la possibilità di recuperare le giocatrici acciaccate, penso per esempio a Colasuonno e anche a Pondini. Sfrutteremo quindi questa sosta per cercare di arrivare con tutte le giocatrici a pieno regime”.

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