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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Promozione, il Faenza deve vincere col Mesola per qualificarsi ai playoff

ll Faenza vuole ripetere la gara di andata, quando si impose con un gol, e battere il Mesola che lo precede di un punto per esser certo di disputare i play off

Il Faenza calcio domenica 15 maggio (ore 16.30) ospita la squadra ferrarese del Mesola allo stadio “Bruno Neri” per l’ultima partita di campionato. Nel gruppo manfredo alcuni giocatori sono acciaccati come Manaresi e Savorani. Recuperato l’attaccante Pioppo alla ricerca del bis rispetto al match di andata quando la sua rete fu decisiva. A centrocampo indisponibile Conti, dovrebbe rientrare Betti dopo la squalifica.

Fra gli ospiti, l’ex di turno è il portiere Enrico Calderoni, che era tra i pali nella partita spareggio di tre anni fa esatti quando il Faenza fu sconfitto dal Sanpaimola e retrocesse in Promozione. ll Faenza vuole ripetere la gara di andata, quando si impose con un gol, e battere il Mesola che lo precede di un punto per esser certo di disputare i play off: vincerli potrebbe essere infatti un jolly da giocare in futuro.

Ad arbitrare la partita il signor. Luca Cosimo Mariano di Bologna coadiuvato dagli assistenti di linea Francesco Pilato di Forlì e Marco Savorani di Lugo.

Il Mesola

Fondato nel 1925, e quindi con una lunga storia, l’FC Mesola dopo aver vinto nel 2020 il campionato di Prima Categoria, è alla terza stagione in Promozione, la prima che arriva al termine nel periodo segnato dalla pandemia Covid 19. Se l’obiettivo del primo anno era la salvezza, poi la società biancoazzurra guidata dal presidente Massimo Modena è diventata più ambiziosa.

E’ molto competitiva la squadra, che gioca allo stadio comunale “Duo Angelino”, costruita dal d.s. Edoardo Biondi che è anche il vice del mister polesano Riccardo Frasson assistito anche dai preparatori portieri Andrea Rolfini e atletico Iarek Saggia.

Nel gruppo consolidato sono stati diversi gli innesti di esperienza e caratura tecnica. Si segnalano il portiere ex manfredo Enrico Calderoni, Pittaluga (ex Rovigo e Santa Maria Codifiume), il centrale Perini (vivaio di Padova e Verona) Marco Pregnolato (giovanili Cesena e Ravenna, poi Adriese, figlio di Giuseppe ex centrocampista di Ravenna, Pistoiese, Mantova, Viareggio Spezia e Spal), Ferrara, Corradin, Bellemo, Boscolo, il russo Mirontsev (già Copparese e Portuense), Cantelli, Zanella (ex Adriese).

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