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Martedì, 18 Gennaio 2022
Calcio

Presunto episodio di razzismo al termine del match, il Del Duca: "Amareggiati dalle dichiarazioni del presidente del Diegaro"

Nel comunicato del giudice sportivo non si fa riferimento ad alcun episodio di razzismo e non ci sono sanzioni per la società ravennate, mentre sono diverse le squalifiche e inibizioni per il Diegaro

"Con sincera amarezza la società Del Duca Grama ha appreso dai media quanto dichiarato dal Presidente della società Diegaro. Si ritiene sufficiente - in questa sede - richiamare il Comunicato Ufficiale n. 39 del 24 novembre 2021 della Federazione Sportiva, dal quale emerge un quadro assolutamente difforme dalla versione dei fatti trasmessa ai media dalla società Diegaro". 

E' quanto si legge in una nota della società Asd Calcio Del Duca Grama, dopo il caso dei presunti insulti razzisti al termine del match contro il Diegaro di domenica scorsa, concluso sul punteggio di 2-2. Nel comunicato del giudice sportivo non si fa riferimento ad alcun episodio di razzismo e non ci sono sanzioni per la società ravennate, mentre sono diverse le squalifiche per il Diegaro: tre giornate a Vitalino, una a De Rose. Inibizione fino al 15 dicembre per il dirigente Amaducci e fino all'8 dicembre per un altro dirigente della società cesenate, Antonacci. Eccetto De Rose, gli altri tre componenti della società Diegaro sono stati squalificati per frasi offensive e proteste nei confronti del direttore di gara e terna arbitrale.

"Si ricorda che la partita è stata anche videoregistrata, quindi sarà agevole comprendere il reale accadimento dei fatti. L’esposto inviato al Presidente Federale dalla nostra società, con descrizione circostanziata di fatti e testimoni, oltreché delle autorità intervenute, certamente farà il suo corso, senza la necessità di dare ai media altri particolari. La società Del Duca Grama condanna, da sempre, ogni forma di violenza, fisica o verbale che sia, senza se e senza ma, e questo quello che trasmettiamo ogni giorno ai nostri 160 ragazzi, alle loro famiglie e alla nostra comunità in generale". 

"Pensare che quanto scritto dalla società Diegaro possa essere realmente accaduto è semplicemente lunare, perché significherebbe che arbitri, dirigenti presenti, genitori dei giocatori e spettatori in generale avrebbero assistito, silenziosi e complici, ai gravi fatti denunciati dal Presidente della società Diegaro; oltre alla divulgazione di dati sensibili e sottoposti a normativa della privacy. Le gravissime accuse mosse ci impongono, a tutela di ogni diritto - anche di immagine - la trasmissione di tutta la documentazione al nostro legale, al fine di porre in essere tutte le iniziative del caso. Non seguiranno altri comunicati sul punto, anche per rispetto dei dirigenti federali e della Procura, organi che stanno svolgendo indagini" si conclude la nota della società di Pisignano-Cannuzzo

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