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Domenica, 22 Maggio 2022
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Caos Ravenna, Matteucci scrive alla Figc: "Serve incontro urgente"

"E' necessario un incontro urgente sul Ravenna Calcio". Il sindaco bizantino, Fabrizio Matteucci, ha preso carta e penna per scrivere al Presidente della Figc Giancarlo Abete e al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti

“E’ necessario un incontro urgente sul Ravenna Calcio”. Il sindaco bizantino, Fabrizio Matteucci, ha preso carta e penna per scrivere al Presidente della Figc Giancarlo Abete e al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio. “Dal giugno dell’anno scorso - ricorda il Sindaco - la comunità ravennate sta vivendo con apprensione ed amarezza le vicende che riguardano il Ravenna”. Matteucci ha ripercorso le tappe che hanno portato la società nelle mani di Sergio Aletti.

“Pur non volendo e non potendo interferire in una trattativa fra privati, non avendo, come è noto, il Comune alcun  potere in materia, abbiamo seguito con attenzione le vicissitudini societarie culminate con l’acquisto del Ravenna Calcio da parte di Sergio Aletti e abbiamo espresso fin da subito le nostre forti preoccupazioni – ha evidenziato il primo cittadino -. In agosto, quando si è presentato il problema della mancata iscrizione della nostra società al campionato, abbiamo subito espresso la volontà e la piena disponibilità  dell’Amministrazione Comunale ad avvalersi del Lodo Petrucci (in tal caso avremmo assunto il potere e la responsabilità di verificare l’affidabilità dell’eventuale nuova proprietà)”.

Il Lodo Petrucci non è ‘scattato’ perché il Ravenna Calcio è stato ammesso alla serie D ed il campionato per la nostra squadra è iniziato – ha continuato il sindaco -. Nel frattempo Aletti acquistava anche la  Triestina avviando un progressivo allontanamento dalla nostra città. Successivamente – prosegue Matteucci - Aletti ha espresso la volontà di mettere in vendita la società che adesso è abbandonata a se stessa.  Apprendiamo  dalla stampa che c’è  un’inchiesta giudiziaria aperta da parte della Procura della Repubblica di Trieste che da oggi interesserebbe  anche la Procura di Ravenna”.

“I giocatori – ricorda il sindaco - non ricevono da mesi lo stipendio e l’intero settore giovanile da circa un mese non sta svolgendo alcuna attività. Domenica scorsa la partita si è potuta disputare solo grazie all’impegno economico dell’allenatore che  ha sostenuto personalmente le spese per l’utilizzo dello stadio.  Giovani calciatori stanno tornando alle proprie famiglie perché privi di mezzi di sostentamento.  I tifosi hanno avviato una sottoscrizione  per aiutare i ragazzi della squadra”.  

“Siamo molto amareggiati e turbati da quello che sta accadendo: noi consideriamo la squadra del Ravenna Calcio parte integrante del patrimonio sportivo della nostra città e non vogliamo che questo patrimonio venga disperso. Siamo profondamente convinti che lo sport,  se praticato in modo sano, sia una tappa fondamentale nel percorso educativo dei nostri ragazzi – aggiunge il sindaco -.  A questo proposito sono in corso contatti con i genitori dei ragazzi del settore giovanile e con operatori disponibili a  ‘salvare’  almeno questo settore consentendogli di potere svolgere il campionato”.

“Riteniamo che ogni tentativo per salvaguardare la squadra ed il suo settore giovanile non debba rimanere intentato. Compresa l’applicazione di una soluzione ispirata al cosiddetto Lodo Petrucci a campionato in corso, di cui ignoriamo la praticabilità.  Vi chiedo – conclude il Sindaco - un confronto urgente per verificare quali iniziative possano essere intraprese per la salvezza del Ravenna Calcio”.

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