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Cominciano i playout del Ravenna, Colucci: "Se non molli alla fine vieni premiato, come contro il Carpi"

"Il fatto di dover vincere almeno una delle due gare e non dover pensare a due pareggi per noi è anche una cosa positiva"

Ci siamo: sabato alle 17:30 ci sarà il calcio d'inizio dei playout del Ravenna. Al Benelli si disputerà la prima delle due gare in programma, col ritorno in casa del Legnago Salus esattamente una settimana dopo. Il virtù del posizionamento in classifica al termine della regular season, il Ravenna dovrà uscire dai 180' con un numero di reti segnate maggiore rispetto alla formazione veneta, l'obbligo è quindi vincere almeno una delle due gare. Per entrambe le sfide, mister Leonardo Colucci non potrà contare sugli indisponibili Franchini, Zanoni e Meli.

Alla vigilia dello spareggio salvezza, l'allenatore esordisce chiarendo l'importanza della gestione nel match d'andata: "Arriviamo pronti a questo evento, c'è andata e ritorno: bisogna essere bravi a giocare la partita pensando anche che c'è quella di ritorno. Ci vuole poca tensione e consapevolezza che siamo arrivati a giocarci i playout, quando a 3 partite dalla fine del campionato ci davano tutti per spacciati. I ragazzi sono stati bravi a raggiungere l'obiettivo minimo, adesso c'è da raggiungere quello massimo, ovvero la salvezza".

Il Mister conosce bene il suo prossimo avversario: "E' una squadra sbarazzina, organizzata, che sa quello che vuole. Conosco Colella, con cui ho giocato molte volte contro, persona che stimo. Una squadra tosta, ostica, bisogna fare attenzione: ho grande rispetto nei confronti del Legnago".

Lo scorso anno, a condannare i giallorossi nell'andata del playout contro il Fano (2-0 per i marchigiani, che si imposero poi anche a Ravenna per 1-0) fu la scelta di tenere fuori gli uomini più esperti. Domani la valutazione per risolvere i ballottaggi non si baserà sulla carta d'identità: "Cercherò di mettere in campo giocatori in un'ottima condizione. In alcuni ruoli farò delle scelte, valutando anche le due partite. Non è detto che uno a 35 anni sia più esperto di uno di 22, a volte ho visto un giovane esperto di 22 e un vecchio inesperto a 35. Non sempre l'"anziano" ha la capacità di prendere in mano determinate situazioni durante la partita".

Per spiegare la precedente affermazione, Colucci fa un esempio basato su una partita di altissimo livello: "Ho visto la partita di Champions Manchester City-Paris Saint-Germain, all'80' il classe 2000 Foden, rincorso da Verratti, si è messo tra palla e avversario prendendosi il fallo. Non credo che Guardiola abbia fatto delle esercitaizoni per prendersi i falli, quella è esperienza. Ne parlo ogni giorno ai miei ragazzi di queste situazioni qua, di scaltrezza, furbizia... tante volte ho visto dei 40enni mettersi davanti alla palla senza farsi fare fallo, Cassano 15enne già si faceva fare fallo mettendosi tra palla e avversario. E' una cosa che, se non è innata, la costruisci anche da dove sei stato e dalle legnate che hai preso nei denti".

Il ritorno in Veneto non spaventa l'allenatore: "Il Legnago ha il vantaggio di salvarsi con due pareggi. Abbiamo giocato tutto l'anno senza tifosi, quindi il fattore campo è venuto meno in qualsiasi categoria. Il fatto di dover vincere almeno una delle due gare e non dover pensare a due pareggi per noi è anche una cosa positiva. Domani dobbiamo essere equilibrati, pensarla nei 95', però c'è anche il ritorno".

"I ragazzi dovranno giocare la partita - chiude Colucci - essere sempre presenti nei 95 minuti, non abbassare mai la testa o mollare. Così cerco di spronare i ragazzi nel quotidiano, al di là di ogni aspetto tecnico o tattico. L'ingrediente principale è la voglia di soffrire divertendosi, durante la settimana. I ragazzi devono essere presenti nella partita e non mollare mai, infatti se non molli alla fine vieni anche premiato, come è successo l'ultima partita. Non sempre se dai il massimo e non molli poi vieni premiato, il calcio è lo sport del diavolo: un palo interno e vinci sei bravo, un palo esterno e perdi sei scarso. Fa parte del risultato".

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