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Consar, che cuore e che voglia di vincere. Per Monza non c’è scampo

In vantaggio 2-1 ma sotto di 7 punti nel quarto set, la squadra di Bonitta trova la forza e le idee per rimontare gli ospiti, annullando sei set ball e chiudendo al terzo match ball, mentre ha in campo un 2001, un 2000 e due 1999

Cuore, carattere, voglia di vincere, la forza dell’energia verde (la rimonta nel quarto set avviene con due ’99, un 2000 e un 2001 in campo) e un trio d’attacco – l’MVP Ter Horst, Vernon-Evans e Lavia – che lancia di continuo frecce velenose nella difesa avversaria (alla fine saranno 61 punti sugli 80 a referto): costruisce così, su queste doti, la Consar la sua vittoria sulla Vero Volley Monza nell’anticipo della 18ª giornata del campionato di SuperLega Credem Banca. Un successo che interrompe una settimana senza sorrisi e rilancia la squadra di Bonitta ben dentro la zona playoff. Monza resta incredula: sotto 2-1, ma in vantaggio 20-13 e 23-18 nel quarto set non riesce a chiudere, presta il fianco alla rimonta di Ravenna, non sfrutta sei set-ball e si arrende alla Consar dopo 45’, una durata che fa entrare questo quarto set nella top 30 della A1 maschile nell’era del rally point system. "Abbiamo finito in campo con un 2000, un 2001 e due 1999 - affema coach Marco Bonitta -. È un po’ che proviamo questa soluzione con Batak e Stefani in campo, anche nei test amichevoli che abbiamo fatto nella pausa, e devo dire che i due ragazzi hanno dimostrato di poter stare in campo. Sono i tre punti più belli di questa stagione, perché venivamo da un periodo molto difficile, ottenuti mettendo in campo grande cuore contro un Monza che certamente è più forte di noi”.

 La cronaca della partita - Rientra Ter Horst nella Consar dopo l’influenza che lo aveva costretto a saltare la gara di Modena. Per Soli stesso sestetto che ha battuto Cisterna. Prima il saluto ai tanti ex Ravenna in campo nel Monza, e l’omaggio all’Admo, poi è subito partita di grande intensità. Consar molto efficace a muro: tre dei primi sette punti della partita arrivano dalla coppia Grozdanov-Cortesia, nel contesto di un avvio punto a punto. Poi Vernon-Evans e un altro muro di Cortesia danno il primo strappo a favore della Consar (14-11). La Vero Volley trova il pareggio a quota 17 con un attacco di Kurek, su cui Monza si appoggia molto (7 punti e 58% in attacco). Ma la Consar ha una nuova accelerazione, riportandosi con Ter Horst e un ace di Vernon-Evans di nuovo a +3 (20-17), un vantaggio che la Consar mantiene fino al termine, chiudendo 25-21 con un altro muro di Cortesia (il quarto per lui, l’ottavo del set per la Consar). Il tempo di premiare la PianoteRA, la squadra di sitting volley del Porto Robur Costa per il titolo regionale vinto a dicembre, e ci si tuffa nel secondo set. Ed è ancora della Consar la prima accelerata, con il turno al servizio di Ter Horst (6-3). Bel momento dei ragazzi di Bonitta che allungano con Vernon-Evans e un errore avversario (10-5). Qui, però, Monza ha una reazione energica e con un controbreak trova la parità a quota 11, spostando l’inerzia del set dalla propria parte. La squadra di Soli, infatti, prende ulteriore slancio e, sempre con Kurek in evidenza e con un muro più aggressivo (5 i punti estratti da questo fondamentale), si apre la strada alla fuga (16-21), poi sigillata da Yosifov. Punto a punto nel terzo set, con la Consar che prova ad allungare (9-7) ma Monza subito pronta a rintuzzarla (10-12). Nuova parità a quota 13: in una fase con qualche scintilla in campo, la Consar trova la forza per portarsi a +3 (18-15 e magia di Saitta in questo frangente), un prezioso vantaggio che difende con le unghie e con i denti dal tentativo di ritorno degli ospiti. Sono tre muri di fila a dare alla Consar il 2-1. Break di Monza, con Sedlacek al posto di Dzavoronok nello starting six, di 5 punti all’inizio del quarto set (7-12), un margine che si dilata fino a 7 lunghezze (13-20) con due ace di Louati. Sembra fatta per Monza ma una Consar generosa e indomita risale pian piano la corrente e quando e quando si allunga l'ombra del tie-break (18-23) piazza un parziale di 5 punti per la parità a quota 23, aprendo un finale di set di straordinaria carica emotiva, in cui i padroni di casa annullano sei set ball agli avversari e al terzo match ball chiudono la contesa con Ter Horst e Lavia. 

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