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Consar, che reazione: a Padova arriva una vittoria che vale oro

Mengozzi e compagni sbancano la Kioene Arena e conquistano un successo pesante nella corsa verso la salvezza. E Loeppky con 21 punti sfiora il suo record italiano e porta a casa l’Mvp

Eccola la vittoria tanto attesa e tanto cercata. Nel momento più delicato e in uno scontro diretto cruciale per la salvezza, la Consar ritrova sé stessa, il suo gioco, la sua pallavolo, e sbanca la Kioene Arena nel recupero della decima giornata di andata di SuperLega riassaporando dopo due mesi il dolce gusto della vittoria contro una Kioene cui non bastano i 26 punti di Stern per evitare il ko. E oltre a tre punti pesantissimi per la classifica, la Consar porta a casa la consapevolezza di avere disputato un match ricco di attenzione, con una grande difesa e una continuità di gioco, con Loeppky a concretizzare la bella giornata della squadra, con 21 punti (con un ace e un muro, a un punto dal suo miglior bottino in Italia ottenuto nel match contro Vibo, e il premio da Mvp nella borsa.
Ed ora con rinnovato entusiasmo e maggiori energie si guarda alla prossima sfida diretta, in programma domenica a Cisterna.

 “Ci voleva questa vittoria perché stiamo attraversando un periodo difficile tra positività, stop forzato, due partite molto brutte con Verona e Modena - afferma coach Marco Bonitta -. Eravamo un po’ tesi però ci abbiamo creduto fin dal primo punto e fino alla fine. Onore a Padova ma credo che ce la siamo meritata questa vittoria. Speriamo di fare un pieno di buone energie positive perché ci aspetta domenica a Cisterna un’altra partita molto importante per la questione salvezza”.

Non c’è capitan Volpato, trovato positivo al tampone di lunedì ma poi negativo ai tamponi successivi (ma l’esito dell’ultimo non è arrivato in tempo) nella Kioene rimpiazzato da Canella. Cuttini schiera Shoji-Stern, Vitelli e Canella centrali, Wlodarczyk-Bottolo come schiacciatori e Danani (lib.), Bonitta conferma lo starting six abituale con Redwitz-Pinali, Grozdanov e Mengozzi al centro, Recine e Loeppky in attacco e Kovacic libero. 

Si comincia punto a punto prima che la Consar piazzi due tentativi di allungo (4-7) e (9-13), in entrambi i casi rintuzzati dai padroni di casa che a loro volta provano a scappare con un break significativo (8-2) che li porta al +2 (17-15) costringendo Bonitta a chiamare il timeout. E’ un’invasione sottorete della Kioene su un attacco di Pinali a spezzare la serie veneta. Finale di set sul filo del punto a punto, con Loeppky che piazza l’ace del 23 pari e Pinali che annulla un set ball, dando il la allo sprint vincente della Consar concretizzato da Recine e da un muro di Grozdanov.

La Kioene spinge all’inizio del secondo set (5-3) ma la Consar è brava a reagire e a rovesciare a proprio favore il parziale (6-8), poi un errore di Canella manda Ravenna al +3 (9-12). Un vantaggio che la Kioene riesce ad erodere pian piano fino a trovare la parità a quota 16. Andamento equilibrato nel finale: Recine trova il punto del +2 (20-22). Ma dopo il time-out di Padova è subito parità. Altro finale punto a punto, che Ravenna con Loeppky ispiratissimo (8 punti e 67% in attacco) chiude a suo favore al quarto set ball con un tocco a muro di Shoji, confermato dal videocheck.

Nel terzo set tre strepitose difese consecutive, poi concretizzate dal punto di Recine per il 6-6, sono la cartolina della carica e della grinta della Consar, sempre ben dentro alla partita. In questo parziale nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento per cui si viaggia punto a punto tra sorpassi e controsorpassi fino a quando Stern e Shoji confezionano il +2 Kioene (18-16) che poi Bottolo allarga a +3 (21-18). Loeppky riduce le distanze (21-20) ma la seconda accelerazione della Kioene è vincente (25-22).

E si viaggia sul filo dell’equilibrio assoluto anche nel quarto set, con continui cambi palla, fino al 13 pari: qui la Kioene si prende un piccolo margine (15-13) che la Consar, senza allarmarsi e disunirsi, annulla a quota 17 per poi passare davanti sul 18-20 con Loeppky e con un muro fuori di Padova.  E’ Koppers, appena entrato, a mettere giù il pallone della vittoria, sancendo veramente la vittoria di tutta la squadra.

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