Venerdì, 25 Giugno 2021
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OraSì, le prossime tre gare sono come tre finali per i playoff. Cinciarini: "E' tutto nelle nostre mani"

"E' tutto nelle nostre mani, quello che servirà sarà essere noi stessi semplicemente e giocare con tanta intensità e costanza, né più né meno"

Saranno tre finali le ultime tre partite nel girone azzurro per l'OraSì. I giallorossi si trovano attualmente terzi a quota 6 punti, gli stessi delle inseguitrici Pistoia e Cento. Per disputare i playoff, Ravenna dovrà chiudere tra le prime quattro e domenica affronterà Mantova. L'esperta guardia ex Fortitudo Bologna Daniele Cinciarini fa il punto della situazione, esprimendo poi anche la gioia per le Final4 di Eurolega a Colonia con l'Olimpia Milano conquistate dal fratello Andrea.

Cinciarini, tornando al match di Trapani, col senno di poi l'avreste preparata diversamente o pensa che il divario coi siciliani resti troppo ampio?

"La partita era stata preparata bene, purtroppo quando becchi una delle migliori prestazioni dell'avversario, quella di Trapani, come hanno detto anche i cronisti locali, più una pessima giornata al tiro nostra e una difesa a sprazzi... sicuramente non è una partita che devi fare con Trapani. Purtroppo può capitare, ma siamo ancora in corsa per accedere ai playoff, penso che ce la possiamo fare. Il divario non è reale secondo me, Trapani è una buona squadra, ci sono stati anche tanti demeriti nostri".

Come sta andando il primo anno a Ravenna dopo tre stagioni alla Fortitudo?

"E' un anno particolare col Covid, abbiamo avuto parecchi alti e bassi all'inizio della stagione. Siamo stati penalizzati e abbiamo perso posizioni all'inizio, abbiamo poi recuperato nella seconda parte. Ora stiamo cercando di accedere al posto più importante, quello dei playoff".

Le principali differenze di ambiente tra qui e Bologna?

"Bologna è il posto migliore in cui giocare per le persone, il più caloroso d'Italia, però a detta di questo non posso dire nulla per Ravenna perché ci ho sempre giocato da avversario: è un ambiente molto corretto, che supporta i giocatori. Ovvio, non è la Fortitudo, ma è sicuramente piacevole giocare a Ravenna".

Cosa servirà da parte vostra per chiudere tra le prime quattro nel girone azzurro e quindi ottenere il pass per i playoff?

"E' tutto nelle nostre mani, quello che servirà sarà essere noi stessi semplicemente e giocare con tanta intensità e costanza, né più né meno. Per chiudere tra le prime 4 servirà innanzitutto vincere domenica, che è l'ago della bilancia: la partita non decisiva, però quella che ti può dare il là per affrontare al meglio le ultime due. Quella contro Mantova sarà la partita chiave".

Che tipo di partita dovrete fare domenica contro Mantova?

"Dovremo essere noi stessi, li abbiamo già affrontati e li conosciamo. Ci concentriamo sul giocare la nostra partita, fare le nostre cose, essere più costanti e intensi".

Da parte dei lombardi invece si aspetta lo stesso di tipo di gara che gli ha permesso di battervi due settimane fa?

"Sicuramente Mantova vorrà chiudere la matematica per l'accesso ai playoff, quindi sarà una partita molto dura. Noi giochiamo in casa, quindi questo deve darci la carica anche per rifarci della partita persa con le nostre mani là a Mantova, è uno stimolo in più".

Suo fratello Andrea ha raggiunto un prestigioso traguardo con l'Olimpia Milano: le Final4 di Eurolega a Colonia. Lo ha sentito e crede che sia un punto di svolta per il basket italiano?

"Ci siamo sentiti, è felicissimo: un grande traguardo per una squadra italiana tornare alle Final4 dopo tanto tempo. A Milano c'è grande festa, però sono concentrati perché vogliono fare ancora meglio. Per tutto il basket italiano è una cosa molto importante, che mancava e che serve".

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