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Faccani imita Melandri: straordinaria vittoria nella classe Superstock a Misano

Il portacolori della Bmw del team Althea ha strappato il successo al riminese Michael Ruben Rinaldi (Ducati Aruba) grazie ad uno splendido attacco al tornantino del Carro

Misano si tinge di giallorosso. Dopo aver celebrato il trionfo di Marco Melandri in Superbike, Ravenna festeggia anche la prima vittoria nella classe Superstock 1000 di Marco Faccani. Il portacolori della Bmw del team Althea ha strappato il successo al riminese Michael Ruben Rinaldi (Ducati Aruba) grazie ad uno splendido attacco al tornantino del Carro all'ultimo giro. A denti stretti si è difeso dagli ultimi attacchi del pilota della rossa, emulando così quanto fatto da Melandri. "Ho fatto gli ultimi giri ad occhi chiusi - ha dichiarato Faccani -. Sono contento perché la prima parte di stagione non é andata cone ci aspettavamo. Sono stato anche fortunato, perché prima dell'interruzione mi stavo accontentando. Poi c'é stata questa opportunitá, ci ho provato ed è andata bene". Terzo posto per Maximilian Sheib dell'Aprilia del Nuova M2 Racing. Quarta l'altra Aprilia Luca Vitali davanti alla Yamaha di Florian Marino e alla Kawasaki del team Puccetti di Topak Razgatlioglu.

Mastica amaro Rinaldi, dominatore della gara fino a cinque giri dalla fine, quando è stata esposta la bandiera a scacchi per olio in pista lasciato all'ingresso della Rio dal cedimento del propulsore della Yamaha del team Pata del riminese Roberto Tamburini. La chiazza ha innescato una doppia caduta, tra le quali quella di Federico Sandi che occupava la terza piazza. La direzione gara ha quindi esposto la bandiera rossa, con ripartenza secondo la classifica dei nove dei quindici giri completati. Gli ultimi cinque giri sono stati a ritmo di qualifica. Rinaldi non è riuscito a replicare la fuga, battagliando con uno scatenato Sandi, portato sulla griglia di partenza grazie ad uno straordinario lavoro dei meccanici. Il pilota della Bmw della Berclaz Racing Team è stato tuttavia tradito da un improvviso problema alla sua S1000RR. Per Rinaldi sembrava fatta, ma non ha fatto i conti con il fattore “F”, con uno scatenato Faccani a strappargli la vittoria a poche curve dalla fine. "La strategia era di dare il massimo nei primi giri e aveva funzionato - ha dichiarato Rinaldi -. Poi c'é stata l'interruzione. Un peccato, perché avevo oltre tre secondi di vantaggio. Alla fine non avevo più gomma per spingere".

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