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Il Camp organizzato dal Ravenna Women, fare sport attraverso l’educazione

Le ‘piccole leonesse’ sono riuscite a “mettersi in gioco” attraverso attività di esplorazione interiore allenando la competenza empatica

Il modello proposto dal Camp organizzato dal Ravenna Women fc si è dimostrato vincente nell’aver collocato la pratica sportiva in un più ampio orizzonte formativo, avvalendosi delle discipline che si occupano di educazione e crescita dell’individuo. Le ‘piccole leonesse’ sono riuscite a “mettersi in gioco” attraverso attività di esplorazione interiore allenando la competenza empatica, la cooperazione e l’interesse verso l’altro attraverso l’ascolto attivo: autentico spirito sportivo. Tale approccio psico-pedagogico si è rivelato fondamentale per la squadra, con risvolti tangibili nella gestione dello Sport.

Anche l’organizzazione dell’aspetto didattico ha contribuito a scandire il tempo fornendo uno strumento utile di pianificazione e progettazione in un quadro di normalità educativa. La pedagogia assume quindi un valore teorico-pratico utile all’atleta, volta a studiare l’individuo nella sua complessità all’interno del suo vissuto.

Il motore che ha guidato la progettazione di tutta l’esperienza proposta all’interno del Camp è stato il desiderio e l’esigenza di un cambio di prospettiva nella concezione dello sport, che non può essere considerato esclusivamente come pura esaltazione delle prestazioni fisiche fine a se stessa, ma una specialità che necessita di contenuti mentali realisticamente funzionali.

Il Camp ha confermato che fare sport attraverso l’educazione è la strada ideale da percorrere. Non vogliamo ignorare l’interesse mostrato dalle famiglie a questo approccio psicopedagogico-sportivo, c’è infatti la volontà di proseguire in questo percorso di integrazione multidisciplinare.

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