L'Italia del karate premiata a Cervia

Week-end a Milano Marittima per gli azzurri del karate capitanati da Stefano Maniscalco. Dopo la cerimonia istituzionale in Comune, pranzo al Paparazzi e serata al Pineta

Il loro grande cruccio è che a Rio non ci saranno perché, per qualche enigmatica ragione, il Cio ha deciso che il karate, malgrado la sua storia millenaria, non ha ancora tutti i crismi per diventare disciplina olimpica. E così un atleta formidabile come Stefano Maniscalco, un bronzo di Riace col kimono, malgrado una bacheca piena di trofei (tra cui anche un titolo mondiale), chiuderà la sua straordinaria carriera senza aver mai provato l'emozione dei cinque cerchi.

"Viviamo questo ostracismo come una colossale ingiustizia - spiega Maniscalco - il karate è uno sport di grandissimo spessore atletico forgiato sui valori più sani dello sport. Peccato che siano d'accordo tutti, fuorché il Comitato Olimpico Internazionale". Reduce dai grandi successi ai 51esimi campionati europei di Montpellier, in Francia, in attesa dei mondiali di Linz a fine ottobre, la nazionale italiana di karate - scortata dal manager Alessandro Piva - ha trascorso il fine settimana a Milano Marittima, dove, per una volta in deroga ai suoi rigorosi disciplinari, si è concessa qualche apparizione nei luoghi-cult della movida cittadina.

In mattinata gli azzurri sono stati ricevuti in Municipio dal sindaco Luca Coffari e dall'assessore allo sport Gianni Grandu, che hanno ringraziato il manager Alessandro Piva per la preziosa opportunità: "Siamo orgogliosi di porgere un riconoscimento agli atleti della nazionale italiana di karate - hanno detto Coffari e Grandu - che da tempo amano e apprezzano la nostra località. Riteniamo che, attraverso lo sport, si affermi il senso del rispetto per l'essere umano, l'educazione alla socialità, la cultura dell'altruismo e sia i maestri che gli allievi e tutti coloro che si impegnano in questo settore abbiano anche il compito morale di farsi portatori di questi valori".

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Ospiti all'hotel Michelangelo, gli atleti hanno poi pranzato al bagno Paparazzi, il simbolo della movida da spiaggia, dove hanno incontrato l'amico Patrick Baldassari. In serata, poi, si sono recati al Pineta dove, ospiti di Marco Amadori, si sono divertiti fino a tarda notte, celebrando anche il rito del "taglio della torta" per brindare ai recenti successi degli Europei francesi. Al tavolo con loro anche l'assessora Roberta Penso, che ha ricordato come maggio, per Cervia, sia il mese dello sport: "Come assessorato - ha detto la Penso - abbiamo creato 'Sport Activity', un contenitore che, oltre a grandi eventi sportivi, contiene anche iniziative trasversali inerenti allo sport come convegni, mostre, seminari. Sono davvero felice di aver potuto conoscere questi grandi campioni".

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