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Lugo attende il Giro d'Italia: nato il comitato d'onore

Il Giro d’Italia si presenta come una importante vetrina per la Bassa Romagna, siccome può vantare ben 500 ore di passaggi televisivi nazionali e internazionali e ben 1600 operatori accreditati

E’ stato presentato martedì sera il Comitato d’onore che seguirà la preparazione della tappa lughese del prossimo Giro d’Italia. Come è noto, Lugo sarà infatti sede di partenza per la tappa del 18 maggio, che arriverà fino a Sestola, nel modenese. “Il Giro d’Italia sarà una importante occasione non solo per Lugo, ma per tutto il territorio della Bassa Romagna - ha dichiarato il presidente dell’Unione Raffaele Cortesi -. Per questo abbiamo scelto di costituire un Comitato aperto a tutte le realtà: ci sono infatti gli enti pubblici, le associazioni di categoria, le associazioni sportive, le realtà legate al turismo e i privati. L’occasione che abbiamo davanti non è piovuta dal cielo, ma è frutto di un lavoro pluriennale, e di questo dobbiamo ringraziare Giancarlo Ferretti”.

Il Giro d’Italia si presenta come una importante vetrina per la Bassa Romagna, siccome può vantare ben 500 ore di passaggi televisivi nazionali e internazionali e ben 1600 operatori accreditati. Per il 18 maggio, sarà sicuramente ultimato il restauro del monumento di Baracca, mentre saranno accelerati i lavori di manutenzione delle strade. “La tappa non è solo un evento di spettacolo, ma anche un’opportunità economica rilevante - ha sottolineato Mirco Bagnari, sindaco con delega allo Sport per l’Unione dei Comuni -. Per noi sarà un’occasione per proporre un modello di turismo alternativo per tutta la Bassa Riomagna”.

Non mancherà un coinvolgimento delle scuole, come sottolineato dall’assessore allo Sport Ombretta Toschi: “Porteremo la bicicletta negli istituti scolastici, promuovendone l’uso, con nuove sinergie tra le scuole e le associazioni sportive”. Lugo torna a ospitare il Giro a cento anni di distanza da quando, il 5 giugno 1914, fu la prima città romagnola sede di un arrivo di tappa. All’epoca i ciclisti furono impegnati nei 429 chilometri della lunghissima L’Aquila-Lugo, la seconda tappa più lunga di sempre nella storia del Giro. Il primo ad arrivare a Lugo fu il milanese Pierino Albini, in 17 ore e 48 minuti. A cento anni da quell’impresa, Lugo non sarà più arrivo, ma partenza, per una tappa di 174 chilometri con destinazione Pian del Falco, a Sestola, nel modenese. La tappa lughese toccherà anche Cotignola, primo paese a essere attraversato dai ciclisti dopo la partenza.

“La Corsa Rosa ha toccato Lugo anche  in altre edizioni - ha sottolineato lo storico sportivo Ivan Rossi -. Nel 1911, nel 1920, nel 1930 passando da Barbiano, nel 1955 e nel 1957. In particolare, in quest’ultima occasione, la tappa sarebbe passata alle11.30, e tutte le aziende chiusero mezz’ora prima per permettere ai dipendenti di vedere il passaggio dei corridori. Avere portato la Corsa Rosa a Lugo non è stato solamente uno splendido regalo per tutti gli appassionati di sport: una felice coincidenza rafforza anche il nuovo gemellaggio di Lugo, siglato con la città di Wexford della Repubblica d’Irlanda. Quest’anno infatti il Giro partirà proprio dall’Irlanda, con tre tappe da Belfast a Dublino.

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