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Colpito ed affondato: domenica imolese amara per Marco Melandri

Il ravennate della Ducati è stato messo ko nel corso dell'ottavo giro da un attacco azzardato della Yamaha di Michael Van Der Mark alla Rivazza

Finisce prima sulla ghiaia e poi in Clinica Mobile la domenica imolese di Marco Melandri. Il ravennate della Ducati è stato messo ko nel corso dell'ottavo giro da un attacco azzardato della Yamaha di Michael Van Der Mark alla Rivazza. La botta per l'ex campione del mondo della 250cc è stata particolarmente violenta, tanto che è dovuto presentarsi in Clinica Mobile per accertamenti. Prima dei controlli sanitari, Melandri ha commentato la gara, che l'ha visto in quarta posizione prima dell'incidente. "Purtroppo non riesco a fermare la moto come voglio. Mi sentivo più veloce di Fores, ma facciamo fatica a sorpassare". Quanto all'incidente, del quale Van Der Mark si è assunto il 100% della responsabilità, ha dichiarato: "Ho dato una gran testata". Van Der Mark si è subito precipitato al box Ducati per sincerarsi delle condizioni di Melandri e chiedere scusa. "Ho dato una gran testata". Il ravennate è quindi finito in Clinica Mobile per controlli. "Sono dispiaciuto, è completamente colpa mia - ha ammesso l'olandese della Yamaha, che si è recato ai box per scusarsi -. Ero in difficoltà con l'anteriore, ma non sono riuscito a rallentare e a chiudere. Mi dispiace tantissimo. Certamente non è il risultato che si meritavano".

Melandri ha poi fotografato con più calma la gara: "E' stata una giornata sfortunata, perché nel Warm up eravamo riusciti a fare un altro passo avanti con l'assetto, che ci consentiva di essere leggermente più costanti e veloci in gara. Purtroppo fatichiamo ancora in staccata, soprattutto a serbatoio pieno, e questo ci penalizza nei sorpassi. Il terzo posto era pienamente alla nostra portata, ma sfortunatamente Van Der Mark mi ha colpito in frenata e la mia gara non ha potuto proseguire. Guardando avanti, Donington è una pista che mi piace molto e la moto continua a crescere quindi possiamo fare bene, ma dobbiamo riuscire ad essere più efficaci con gomme nuove". 

E' una domenica amara per la Ducati, che si è dovuta inchinare allo strapotere di Jonathan Rea. Il nordirlandese, che scattava dalla terza fila come da regolamente che prevede l'inversione di griglia, è stato protagonista di una super rimonta, ricucendo il gap sulla rossa di Chaz Davies, in appena quattro giri. Rea ha studiato l'avversario fino a cinque giri dalla fine, quando ha rotto gli indugi con un sorpasso da manuale alla Variante Alta, decidendo così di prendersi la vittoria numero 59. Con questo successo è diventato così il pilota più vincente del campionato Superbike, al pari di Cal Fogarty. Il leader del campionato, perfetto in tutto il fine settimana, ha conquistato sui sali e scendi la terza doppietta e il 120esimo podio. Ora sono 47 i punti di vantaggio sul gallese della Ducati. Insomma, non è un'ipoteca al quarto mondiale di fila, ma poco ci manca. A completare la festa Kawasaki il terzo posto di Tom Sykes. Michael Ruben Rinaldi, settimo con la Ducati del Junior Team Aruba dopo aver visto la testa della corsa per i primi due giri, salva il bilancio romagnolo, che ha visto l'uscita di scena prima di Lorenzo Savadori e poi di Marco Melandri, steso da Michael Van Der Mark (Yamaha). Il riminese è stato preceduto da Xavi Fores (Ducati Barni), Jordi Torres (Mv Agusta) e Alex Lowes (Yamaha). Chiudono la top ten Topak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing), Eugene Laverty (Aprilia) e Tadi Mercado (Kawasaki).

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