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Foto Massimo Argnani

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Minacce degli ultras al Ravenna, la società: "Imboscata al pullman fatto intollerabile"

Il presidente Brunelli: "Le critiche sull’attività sportiva sono completamente legittime, ma non accetto critiche sull’onestà delle persone"

"Siamo sconcertati dalla piega che ha preso la situazione a Ravenna in seguito all’attività di persone, non definibili tifosi, che negli ultimi mesi ha subito un escalation preoccupante. Partendo dagli insulti sui social fino a sfociare domenica sera in quella che è definibile una imboscata al pullman di rientro da Fermo, passando per l’affissione di manifesti funebri nelle vie della città. Se le critiche possono essere accettate, certi atteggiamenti non possono essere più tollerati". A parlare è la società del Ravenna calcio, che continua: "Consapevoli di quelli che possono essere stati gli errori, stiamo lavorando duramente per potere portare la squadra fuori da questa situazione. I tifosi possono manifestare il proprio disappunto, anche con veemenza, per ciò che concerne l’aspetto sportivo; ma non è accettabile che si vada a intaccare la sfera dell’incolumità personale. Non è nostra intenzione strumentalizzare questo fatto, che sicuramente non riguarda il 99% dei tifosi sani. E’ tuttavia necessario stabilire un limite: situazioni del genere d’ora in poi saranno valutate nelle opportune sedi di rilevanza penale".

Nei giorni scorsi anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha scritto al presidente del Ravenna Alessandro Brunelli, spiegando che "non c’è spiegazione alcuna che possa giustificare atti minacciosi che nascondono un'idea e una cultura aberrante, quella delle minacce e della violenza insita in ciò. Il dato sportivo non considerato positivo come giustificazione è aberrante. Siamo di fronte a fatti delinquenziali che non vanno sottovalutati. Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con Franco Gabrielli, capo della Polizia, nel corso del quale abbiamo affrontato tali problematiche: di conseguenza provvederò a segnalare i fatti incresciosi successi a Ravenna. Spero e mi auguro che i colpevoli dei fatti descritti vengano identificati dalle forze dell’ordine".

"Ringrazio in primo luogo Francesco Ghirelli e tutte le persone che hanno voluto esprimere alla società la solidarietà per l’accaduto - aggiunge il presidente Brunelli - La lettera che il presidente di Lega Ghirelli ha inviato alla società nasce dallo stupore che fatti di questo tipo potessero toccare una città come Ravenna. Dobbiamo trovare l’appoggio della componente sana di questa città che deve rifiutare determinati comportamenti, non è possibile che Ravenna venga associata a questi contesti. Abbiamo sempre accettato le critiche e anche recentemente, in sede di assemblea dei soci, abbiamo parlato con tutti quelli che hanno chiesto di parlare con noi. Le critiche sull’attività sportiva sono completamente legittime. La classifica parla chiaro e noi sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche e uscire da questa situazione. Non accetto critiche sull’onestà delle persone, perché ci sono persone oneste, che da anni danno più di quello che devono dare e che sono altamente qualificate e riconosciute all’esterno della nostra città".

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