Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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News in casa Porto Robur Costa: 2 acquisti, una squadra "giovanissima" e un "Muro del volley"

La storica società di pallavolo ha presentato la nuova iniziativa del "Muro del Volley", mentre l'assessore allo sport Roberto Fagnani ha anticipato la creazione di "una giornata dedicata allo sport"

Un nome per ogni mattone del muro che permette di contribuire allo sviluppo della pallavolo a Ravenna. È questo il “Muro del volley, vivi la storia, sogna il futuro”, la nuova iniziativa del Porto Robur Costa. Il Muro del volley” è un riconoscimento indirizzato a tutti coloro che negli ultimi anni hanno contribuito a riportare la pallavolo cittadina ai vertici, non solo in termini di contributi economici, ma anche con il loro impegno e la loro passione. Anche chi non è ancora entrato in questo progetto lo potrà però fare fin da lunedì, “acquistando” un mattone del muro in vista del prossimo campionato di Superlega, il settimo consecutivo dopo la promozione conquistata nel 2011.

"Mi piace tornare indietro nel tempo e pensare al luglio scorso quando si festeggiava il ritorno a casa della squadra, in quella Ravenna che mi piace definire come "volley city’" - commenta l'assessore allo sport Roberto Fagnani - Nel corso dei mesi abbiamo assistito a una stagione straordinaria, con il Pala De André sempre pieno di gente e con le belle soddisfazioni per i risultati, culminati con il ritorno a giocare in Europa. Questa nuova iniziativa del Porto Robur Costa rappresenta un modo forte per sostenere lo sport nella nostra città. Ognuno di noi, dalle società sportive alla città, sta facendo la propria parte, e l'amministrazione comunale ha deciso di costruire un nuovo palazzetto, mantenendo la promessa fatta lo scorso anno. Stiamo lavorando su due tavoli distinti, il primo economico e il secondo tecnico: a breve comunicheremo le novità. In questo momento, visto l'anno sportivo incredibile che abbiamo vissuto a Ravenna, mi ritengo l'assessore allo sport più fortunato del mondo”.

Il muro sarà sia virtuale, con l’immagine sul sito internet del Porto Robur Costa che comprende tutti i nomi e le foto delle persone che lo compongono, sia reale, con un grande backdrop che verrà posizionato al Pala De André nel corso delle gare interne della Bunge nella stagione 2017-18. "Il muro nella pallavolo significa bloccare l’avversario, ma anche fermare il tempo e stabilizzare - commenta Luca Casadio, presidente del Porto Robur Costa - Il muro in questione è una riconoscenza pubblica della nostra società verso le persone che hanno fatto la storia della pallavolo a Ravenna e che ci sono vicine. Il nostro è un grazie vero, senza nessun obbligo per il futuro, con la speranza che la città continui a stare al nostro fianco. Alla fine di quest’anno ci presentiamo finalmente con il bilancio a posto, se non addirittura positivo. La nostra è un’amministrazione serena e trasparente e questo risultato è un motivo di grande orgoglio. Adesso parte un nuovo progetto e fra tre anni Ravenna avrà un nuovo palazzetto dello sport. Noi ci vogliamo arrivare con una squadra di valore, ma nel frattempo dovremo percorrere gli step giusti”.

Saranno tre le modalità di affiliazione al “Muro del volley”: la prima modalità, al costo di 500 euro, che prevede la maglia commemorativa, due biglietti nella Tribuna Vip per i primi due match della stagione 2017-18, la presenza del proprio nominativo sul “Muro del volley” e l’ingresso come nuovo socio; la seconda modalità, al costo di 1000 euro, che prevede la maglia commemorativa, un abbonamento nella Tribuna Vip per la stagione 2017-18, la presenza del proprio nominativo sul “Muro del volley”, l’ingresso come nuovo socio e la partecipazione all’hospitality per quattro match per due persone; infine la terza modalità, al costo di 2500 euro, che prevede la maglia commemorativa, due abbonamenti nella Tribuna Vip per la stagione 2017-18, la presenza del proprio nominativo sul “Muro del volley”, l’ingresso come nuovo socio, la partecipazione all’hospitality per tutti i match della stagione e due t-shirt Porto Robur Costa.

“Questo primo anno è stato all’insegna dell’entusiasmo, con un successo andato oltre alle previsioni -commenta Alessandro Vitiello, amministratore delegato Bunge Italia spa - L’aver trovato l’equilibrio nelle finanze del club è una condizione fondamentale per ripartire e portare il volley ravennate ai vertici della pallavolo in tre anni. Vogliamo raggiungere degli obiettivi importanti puntando sempre sui giovani e con il divertimento. Anche la Bunge conferma il suo impegno al fianco del Porto Robur Costa, in modo di alimentare e sostenere questo meraviglioso progetto”. “Il mio primo pensiero va ai ragazzi che lavorano durante la stagione al Pala De André, ma anche ai volontari, ai miei collaboratori, ai nostri tifosi e soprattutto agli sponsor: quelli storici, quelli nuovi e quelli che ci affiancheranno in futuro - conclude Marco Bonitta, direttore generale Porto Robur Costa - Nel ‘muro’ vogliamo mettere coloro che nel tempo sono stati vicini alla società e si tratta di un progetto che dovrà entrare nella storia del Porto Robur Costa. Abbiamo individuato già almeno duecento ‘mattoni’, ma chi vorrà potrà entrare anche lui in questo muro, oppure acquisire un secondo mattone. È anche per questo motivo che abbiamo creato una maglia celebrativa, dai colori azzurro-blu come quella della squadra che vinse il primo campionato nel ’46, che verrà realizzata dal nostro nuovo sponsor tecnico, la Macron. Noi partiamo dal passato, per costruire qualcosa di importante nel futuro”.

Il direttore ha poi lasciato trapelare alcune novità riguardo al prossimo anno: "La squadra sarà ancora più giovane di quella dell'anno scorso. Abbiamo già portato a termine due acquisti: Paul Buchegger, opposto austriaco classe 1996, che ha giocato un anno in A2 a Ortona, e Krasimir Georgiev, centrale bulgaro destinato a diventare un grande giocatore". Anche l'assessore Fagnani ha annunciato una novità: "Voglio creare una giornata dedicata allo sport per illustrare alla città il resoconto di tutta la stagione dei vari sport. Diventerà un appuntamento fisso che si ripeterà ogni anno con cui renderemo onore al titolo "Città europea dello sport" di cui ci siamo fregiati lo scorso anno".

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