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Foto di Massimo Argnani

Foto di Massimo Argnani

"Ripartiamo dagli ultimi due quarti": l'OraSì sbaglia l'approccio contro Scafati

"Negli ultimi due quarti abbiamo fatto esattamente la partita che dovevamo fare, purtroppo però nei primi due non ci è riuscito", afferma coach Massimo Cancellieri

Pesante ko interno per l'OraSì Ravenna, sconfitta da Scafati col punteggio di 60-80. Di partita vera e propria si può parlare solo relativamente ai primi cinque minuti, nei quali il punteggio si è mantenuto equilibrato. Poi la Givova ha saputo prendere il largo, raggiungere un vantaggio superiore ai trenta punti, grazie ad una difesa accorta, solida e continua ed un attacco lucido, ordinato e corale, aggiudicandosi i due punti in palio. 

Ravenna può salvare il secondo tempo. Ai romagnoli è pesata come un macigno l’assenza dell’infortunato Cinciarini, in panchina solo per onore di firma. Infine, vanno verificate nelle prossime ore le condizioni fisiche di capitan Marino, costretto ad uscire anzitempo dal rettangolo di gioco per infortunio, sulla cui entità ne potremo sapere di più solo dopo le indagini strumentali ed i consulti specialistici del caso.

"Negli ultimi due quarti abbiamo fatto esattamente la partita che dovevamo fare, purtroppo però nei primi due non ci è riuscito - afferma coach Massimo Cancellieri -. Non mi aspettavo questa difficoltà d'approccio, perchè dopo la partita di Rieti ho visto una squadra felice. Il dispendio di energie è stato tale far fatica a smaltirlo. Questo non ci ha permesso di partire così duri. Mi rimprovero di non esser stati più consistenti in difesa, che ci avrebbe aiutato a non prendere un passivo irrecuperabile, considerando che abbiamo vinto gli ultimi due quarti, di grande intensità e voglia".

Quindi un richiamo alla squadra: "Serve approcciare le partite con la testa e con il fisico, perchè ci aspetta un tour de force dove ci giochiamo la posizione in classifica. Dobbiamo fare la nostra pallacanestro ed essere pronti. Ripartiamo da questi ultimi due quarti. Dobbiamo pensare a giocare la nostra pallacanestro e già dalla prossima partita a Forlì voglio vedere la squadra degli ultimi due quarti". Per si registrano 33 punti per la coppia Usa (con 19 punti di un buon Ra’Shad James).

La partita

Quintetto classico per Ravenna (Denegri, James, Oxilia, Givens, Simioni), per Scafati in campo Jackson, Bevenuti e i tre ex giallorossi Thomas, Sergio, Marino. I padroni di casa partono con la quinta marcia ingranata: i due statunitensi James e Givens sono ispirati sin dalla palla a due e permettono alla compagine giallorossa di tenere la testa della sfida (6-2 al 3’) fino a metà frazione, quando è Sergio a siglare il centro che vale la parità (7-7 al 5’). Per un altro minuto è poi ancora la truppa di casa a tenere il naso avanti (10-7 al 6’), prima che Thomas decide di salire in cattedra, trovando confidenza con il canestro e spingendo la Givova avanti (10-15 al 7’). I campani, che trovano canestri importanti anche da Cucci, Dincic, Palumbo e Rossato crescono col trascorrere dei minuti e guadagnano un buon vantaggio al termine della prima frazione (13-24).

Il secondo quarto è tutto di marca gialloblù. E’ un buon momento per i viaggianti che lavorano molto bene in difesa, non concedono spazio all’avversario ed in attacco giocano in maniera ordinata e lucida, coinvolgendo tutti gli effettivi in maniera corale. I time-out chiesti da Cancellieri non sortiscono gli effetti desiderati, perché i suoi uomini smarriscono la via del canestro e per oltre metà periodo non vanno a punti, permettendo agli ospiti di arrivare sul +20 (13-33) al 15’ (bene Benvenuti e Musso). Neppure la difesa a zona 2-3 consente ai romagnoli di accorciare le distanze su capitan Marino e soci, che continuano invece ad ampliare la forbice del divario (15-38 al 17’), chiudendo in vantaggio 21-46 la prima parte di gara.

In avvio di ripresa, è ancora la Givova a fare la parte della lepre: Thomas è inarrestabile e conduce i suoi sul +32 al 22’ (21-53). Il vantaggio viene preservato nei successivi minuti grazie alla solidità difensiva dei salernitani, che in attacco hanno sempre la pazienza di trovare una buona soluzione (22-56 al 23’). Chiumenti e James capiscono che è arrivato il momento di alzare il ritmo e la fisicità, provando a dare nuovo vigore ad una sfida che rischia di chiudersi anzitempo (28-56 al 25’). Ma è un fuoco di paglia, perché Cucci e Jackson ristabiliscono nettamente le distanze (32-62 al 28’), anche se nelle ultime battute del terzo quarto Venuto e Simioni, approfittando dell’uscita per infortunio di Marino, riescono ad accorciare leggermente le distanze (43-66).

E’ un buon momento per l’Orasì, che sfrutta gli errori e la sufficienza degli avversari, per assottigliare il più possibile il divario, affidandosi alla gagliardia di Givens e all’esplosività di James, in grado di piazzare un break importante di 12-3 (55-69 al 35’). Coach Finelli prova a cambiare qualcosa e a strigliare i suoi uomini, che sono mentalmente usciti anzitempo dal parquet. Il vantaggio accumulato è per fortuna tale e tanto da poter essere comunque amministrato senza particolari sofferenze fino al suono della sirena conclusiva, che regala il successo alla Givova Scafati con il punteggio di 60-80.

Tabellino di Ravenna

Cinciarini NE, Chiumenti 8, James 19, Denegri 2, Vavoli, Venuto 6, Maspero 2, Oxilia 2, Simioni 7, Buscaroli, Givens 14, Laghi NE.

Fotoservizio di Massimo Argnani

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