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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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L'OraSì finisce la benzina: sconfitta a testa alta contro la Virtus Bologna

La squadra di Alessandro Ramagli si è dimostrata soprattutto dal terzo quarto in poi più completa e profonda rispetto all'OraSì

Sconfitta, ma a testa alta. Finisce contro la Virtus Bologna l'avventura ai playoff dell'OraSì Ravenna. La squadra di coach Antimo Martino, dopo il doppio ko al PalaDozza, non è riuscita nell'impresa di sconfiggere la squadra felsinea al Palafiera di Forlì. I Leoni, seguiti da un migliaio di tifosi giunti dal capoluogo bizantino, hanno comandato il primo tempo, poi la benzina è semplicemente finita, cedendo nei successivi due quarti. La squadra di Alessandro Ramagli si è dimostrata, soprattutto dal terzo quarto, in poi più completa e profonda rispetto all'OraSì. E alla fine è arrivata la vittoria per 57 a 77. Clamorosa è stata la prestazione di un Kenny Lawson da 27 punti e 13 rimbalzi. Termina per l’OraSì una stagione dove le emozioni sono state incredibili e dove si è scritta la storia della pallacanestro giallorossa. E a fine partita tutto il pubblico ravennate, che ha sempre sostenuto la squadra, rende omaggio ai ragazzi e allo staff con un lungo ed emozionante applauso.

L'ANALISI DELLA PARTITA - "Sono soddisfatto del fatto che abbiamo fatto quello che ci eravamo promessi - ha esordito Martino -. Dare tutto e lasciare ogni singola energia che ci era rimasta. Non erano molte, ma quelle che avevamo le abbiamo lasciate tutte sul campo. Sono quindi molto contento e orgoglioso dei ragazzi, che hanno concluso la stagione come era iniziata, ovvero lottando, provandoci sempre e facendolo insieme. E questo per me è un aspetto molto importante. Andiamo a casa a testa alta". Sulla sfida: "Siamo stati bravi nel primo tempo. L'unica speranza per contrastarli era mettere più energia di loro e lo abbiamo fatto, mentre nel secondo abbiamo esaurito le forze. E a quel punto non c'era più partita".

IL FILM DELLA STAGIONE - "Va in finale la squadra più forte - ha proseguito Martino nella sua analisi - E' un roster costruito per andare in finale e faccio i complimenti alla Virtus e allo staff di coach Ramagli. Gli auguro un in bocca al lupo per la finale, che sarà avvincente e tra due squadre costruite per arrivare in fondo". Quindi un riassunto della stagione: "C'è grande soddisfazione per quello che abbiamo fatto. Probabilmente nei prossimi giorni realizzeremo che siamo arrivati in semifinale con un roster che ha fatto cose davvero importanti. Abbiamo superato Roma e poi Verona. Dentro di me sapevo che eravamo giunti ad un punto molto alto. Ci abbiamo provato a mettere in difficoltà Bologna, ma usciamo a testa alta. Abbiamo fatto qualcosa di storico per la nostra città e tifosi. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto".

FUTURO - Una proiezione sul futuro: "Quando si alza l'asticella dall'inizio diventa tutto più difficile, perchè inconsciamente si mette pressione ad alcuni giocatori. E la crescita passa attraverso giocatori esperti e che hanno vissuto determinate situazioni. Dobbiamo confrontarci con la società per capire che campionato fare e muoversi di conseguenza. Ravenna deve ripartire da questa stagione, ma deve dargli un'importanza relativ a quella che abbiamo fatto. Non dobbiamo partire da semifinalista. Il budget a disposizione sarà simile a quello attuale, quindi dovremo muoverci con intelligenza e rischiare su qualche giocatore e sulle scelte. Siamo diventati negli ultimi anni una bella realtà e dobbiamo consolidarci, ma sarebbe da pazzi pensare che lotteremo per le prime quattro posizioni. Ravenna deve restare Ravenna, cioè una società dove si lavora bene e che ha programmato altri due anni con la firma allenatore. Dovremo continuare a lavorare con intelligenza e umiltà, senza montarsi la testa. Perchè lavorare così paga".

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