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Pallamano, gran derby al PalaCavina: Romagna tra illusione e delusione

Festa grande per il Ferrara United che ritrova il successo dopo un periodo non certamente roseo; rammarico e delusione tra i romagnoli per un risultato sprecato nel finale

Che derby al PalaCavina. Il Ferrara domina per 45’ (16-21), prima di subire una veemente quanto clamorosa rimonta del Romagna che raggiunge il -1 (21-22) con il rigore di Albertini quando il tabellone indica 4’45” alla sirena. Sul più bello, però, i locali non trovano lo spunto per impattare, mentre dall’altra parte Gabriele Montanari salta più alto del muro per infilare il “golden gol” che vale i 2 punti per gli estensi. Grande delusione sui volti dei giocatori, del tecnico e dei dirigenti del Romagna, dopo la sirena, per non essere riusciti a completare la rimonta e, soprattutto, per aver gettato al vento la prima frazione.

Per quanto mostrato nell’arco dei 60’, merita Ferrara, che vendica la sconfitta incassata al PalaBoschetto a fine settembre. Prestazione esemplare per la coppia di portieri Martino Redaelli e Michele Rossi che si son superati con oltre 15 parate a testa, dimostrandosi i migliori in campo. Per il Romagna tanti applausi per capitan Fabrizio Tassinari, finalmente sceso in campo nel 2021, dopo la lunga indisponibilità: il centrale debutta a 2’45” dall’intervallo, offrendo, poi nella ripresa, velocità di esecuzione e qualche lampo di classe, oltre a 2 gol. Cinque reti e un infortunio a metà ripresa per Amir Boukhris, 4 reti a testa per Mazzanti (che si riprende nel secondo tempo) e Bandini dall’ala. Per gli estensi, molto bene Pedron, Zaltron, Mazzucchi e Di Maggio, oltre a capitan Sgargetta che guadagna il titolo di topscorer del match con 6 reti (3 per tempo). Ora turno di sosta per il campionato, come previsto dal calendario, quindi il Romagna farà visita al Mezzocorona sabato 20 febbraio.

La cronaca

Inizio di partita subito nel nome di Rossi e Redaelli che mettono pezze importanti nei primi minuti, sui tiri degli avversari. Tra i locali si nota una certa confusione, mentre Ferrara allunga 1-3. I due portieri infilano diversi interventi importanti su Chiarini, Mazzanti, Pedron e Crea (per il 2-4 all’11’). Gli ospiti spingono sull’acceleratore con le reti di Pedron e Sgargetta (2-6 al 13’), con i locali che non trovano le giuste contromisure alla maggior veemenza dei biancoazzurri. Coach Tassinari fa entrare Bianconi in regia a metà frazione. Mazzanti non riesce ad entrare in partita, bloccato da una difesa dura degli ospiti: la sua prima rete, in penetrazione di forza, arriva solo al 22’ (6-8). Crea e Janni diventano protagonisti con due contropiedi strepitosi, intervallati da una parata plastica a “pelle d’orso” di Michele Rossi: Ferrara si ritrova avanti 6-11 a 5’ dall’intervallo. Segna Bianconi, poi torna in campo Fabrizio Tassinari che alza subito il ritmo della manovra offensiva, mandando al tiro Gollini che ringrazia (8-13). Un bolide terra-aria di Pedron fa calare il sipario al primo tempo. Probabilmente la frazione peggiore del Romagna in stagione, al pari, probabilmente, con la ripresa disputata a Crenna.

Rossi e Sgargetta fanno allungare ancora Ferrara nei primi minuti della ripresa (9-15 al 2’30”), ma Boukhris e Mazzanti, rete spettacolare con tanto di finta secca sul difensore, accorciano 11-16 al 6’. I minuti passano veloci quando ci si trova in forte svantaggio e Ferrara comincia a rallentare la propria manovra, nel tentativo di congelare il match. Tassinari fa scorrere veloce la palla in attacco ed i tiratori prendono coraggio con Bandini e Mazzanti che riducono il gap (13-17 al 9’), con timeout immediato di coach Laera. Il Romagna spreca la superiorità numerica causata dai 2’ comminati a Zaltron a cavallo del 10’, permettendo agli estensi di mantenere il vantaggio sulla media di 5 lunghezze. Al 12’ Redaelli strappa gli applausi per la parata “one to one” sul contropiede di Sgargetta: nella ripartenza, Bandini (evitando lo scontro in velocità con l’arbitro) lancia Boukhris che segna il 15-19, crollando poi a terra per un infortunio all’inguine che lo costringe a lasciare il campo. Mentre il tempo scorre inesorabile, il Romagna alza ancora il ritmo, ma è Di Maggio a segnare il 15-20 a pochi secondi dal 15’.

Dall’altra parte Tassinari si “beve” la difesa ferrarese con un cambio direzione che lo rese famoso in Italia fin da ragazzo: difensori completamente spiazzati e rete, facile facile, del 16-20. Sgargetta replica, facendo volare sul +5 un buon Ferrara United. Ma all’improvviso esce l’orgoglio e la determinazione del Romagna che firma un pesante break (vista la cronistoria di serata) di 4-0 che riapre completamente il match: sul 20-21 a 7’ dalla sirena. A referto, Boukhris da pivot, su assist del capitano, Chiarini e Bandini con una doppietta segnata a testa alta dall’ala sinistra. Il 20-22 arriva su un gol piuttosto fortunoso di Sgargetta che si aiuta con il palo per beffare Redaelli. Il pesante fallo di Zaltron su Boukhris al 25’15”, causa il rigore (segnato freddamente da Albertini) e l’inferiorità numerica per gli ospiti. Sul +1, Sgargetta commette infrazioni di passi a circa 3’30” dalla fine, con relativo timeout della panchina romagnola. Si rientra in campo, con i locali che si presentano allo sprint con Redaelli, Tassinari in regia, Mazzanti e Chiarini come terzini, Gollini pivot, Bandini e Albertini alle ali. A 3’10” Chiarini ha la palla del pareggio, ma il suo tiro in penetrazione è intercettato, ancora una volta, da un eclatante Rossi che firma l’intervento che vale la vittoria. Ferrara, quindi, gestisce con calma l’attacco, fino all’iniziativa offensiva di Gabriele Montanari a 2’ dalla sirena: il centrale che dell’altezza non fa certamente la sua caratteristica principale, si erge in elevazione contro il muro di Gollini, al limite del “passivo”. Il suo tiro sorprende Redaelli sul palo destro e decide il 21-23 finale. Inutili le ultime folate romagnole che non trovano la via del gol. Festa grande per il Ferrara United che ritrova il successo dopo un periodo non certamente roseo; rammarico e delusione tra i romagnoli per un risultato sprecato nel finale.

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