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Pallanuoto, le squadre scalpitano e i gironi sono pronti: ma ancora non si gioca

E’ sempre semaforo rosso per i pallanuotisti del Centro Sub Nuoto Club 2000 che si allenano con le consuete frequenza, intensità e passione ma non intravedono lo sbocco naturale al loro impegno

E’ sempre semaforo rosso per i pallanuotisti del Centro Sub Nuoto Club 2000 che si allenano con le consuete frequenza, intensità e passione ma non intravedono lo sbocco naturale al loro impegno: le partite di campionato. Il Comitato regionale Emilia-Romagna della Federazione Nuoto ha reso noti da qualche settimana i gironi in cui sono raggruppate le varie squadre, ma di calendari non se ne parla, o meglio, per la Promozione si dovrebbe partire nella prossima fine settimana con la prima giornata di andata per poi concludere la stagione regolare il 28 maggio con la quinta di ritorno. Il team faentino se la dovrebbe vedere nel proprio girone con Rari Nantes Romagna, Valmar Novafeltria, Polisportiva Riccione, Coopernuoto Carpi e Sterlino Bologna, ma le griglie degli incontri sono tutte vuote: niente orari e nessuna notizia su chi gioca in casa o fuori e contro chi.

Scendendo nelle categorie giovanili la squadra “Under 16” faentina è tabellata nel Girone 2 assieme a President Bologna, Polisportiva Riccione, Rari Nantes Bologna, Sterlino Bologna e De Akker Bologna e la prima giornata era in programma per lo scorso 31 gennaio, quando in realtà nessuno è sceso in acqua, perché non ci sono gli abbinamenti per le partite di un campionato che, nelle previsioni, dovrebbe concludersi il 30 maggio con le Finali. Stesso discorso per gli “Under 14” con il Centro Sub Nuoto Faenza inserito nel Girone 5 della stagione regolare assieme a Ravenna, Polisportiva Riccione e Valmar Novafeltria: il 31 gennaio non ha giocato nessuno e le finali del 6 giugno sono lontane. Va detto che le categorie maggiori maschile e femminile (A e B) della pallanuoto italiana giocano regolarmente, come può esserlo nell’epoca del Covid-19, mentre dalla Serie C in giù è tutto fermo.

“A metà gennaio la speranza di tutte queste società dell’Emilia-Romagna e della Fin Regionale era che dagli organi nazionali della FederNuoto arrivasse il via libera, che non c’è stato, anzi, direi che non c’è stato riscontro - dice Massimiliano “Max” Moretti, responsabile della Divisione Pallanuoto del Centro Sub Nuoto Club 2000 - La mia personale impressione è che da Roma si voglia aspettare il 5 marzo quando, con la scadenza degli attuali decreti antipandemia, dovrebbero riaprire le piscine. Purtroppo, temo che non ci sia da attendersi novità: tuttavia negli ambienti degli allenatori e dei giocatori c’è una certa fiducia. Normalmente Promozione e giovanili partivano assieme alla Serie C, che adesso è però ancora bloccata”.

Una volta che saranno stabilite le date di effettivo inizio dei campionati si tratterà solo di dare una “rinfrescata” ai calendari già pronti.
“Circola anche voce che tutta la stagione verrebbe rinviata a dei ‘concentramenti estivi’, ma siamo a un livello inferiore all’ufficioso - commenta Moretti -. Un’ipotesi potrebbe essere quella di partire a fine maggio, potendo già utilizzare le piscine all’aperto. Il problema rilevante è che per organizzare un ‘concentramento’ occorrono spazi e orari che in quasi tutte le piscine all’aperto d’Italia andrebbero tolti al pubblico pagante, che porta risorse indispensabili all’attività sportiva. In una situazione di questo tipo - aggiunge l’allenatore -, una soluzione, del tutto teorica, per l’Emilia-Romagna sarebbe utilizzare le vasche da 50 metri al coperto delle piscine “Carmen Longo” di Bologna e dello Stadio del Nuoto di Riccione”.

Non resta che attendere. “E’ così, noi intanto continuiamo negli allenamenti in totale sicurezza sanitaria - conclude Max Moretti -; purtroppo con l’Emilia-Romagna in fascia arancione non possiamo avere con noi due giocatori della squadra di Promozione, i quali vivono nell’imolese e che, uscendo da lavoro poco prima delle 20, non farebbero in tempo a rientrare a casa senza incappare nel coprifuoco delle 22”. 

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