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Premi Fair Play, Faenza ancora capitale: consegnati i riconoscimenti ai "nobili" sportivi

Il premio “al gesto” di vera nobiltà sportiva è andato a Laura Bugo e Carlotta Cecchi, che in occasione del Gran Prix di Judo-Kata hanno rinunciato alla medaglia d'oro conquistata per far salire sul podio due giovani atlete

Il Fair Play è l’anima dello sport. È l’elemento che fa di una gara una bella gara, che non suscita animosità, che trasmette senso di libertà e bellezza del gioco. È la regola non scritta, ma scolpita nelle coscienze, che dà umanità allo sport. A questo cardine della pratica sportiva, il Panathlon Club International dedica unpremio che viene attribuito ogni anno secondo tre distinte situazioni.

Faenza per il secondo anno è stata sede della cerimonia per l’Area 5 Emilia-Romagna Marche. Al ristorante “Cavallino” il past president del Panathlon International, Giacomo Santini, il vicepresidente Panathlon International Giorgio Dainese e il Governatore distrettuale Luigi Innocenzi, assieme al presidente faentino Daniele Piolanti e all’assessore allo sport Claudia Zivieri ha consegnato i riconoscimenti così come individuati dalla Commissione Fair Play d’area presieduta dal faentino Ivo Garavini.

Il premio “al gesto” di vera nobiltà sportiva è andato a Laura Bugo e Carlotta Cecchi, atlete di judo-kata della società San Mamolo di Bologna, per la loro grande generosità. Le due campionesse quasi sempre vittoriose in occasione del Gran Prix di Judo-Kata, a Reggio Emilia, hanno rinunciato alla medaglia d'oro conquistata per far salire sul podio due giovani atlete venete, rimaste profondamente deluse per essersi classificate al quarto posto. Commozione al momento del premio “alla carriera” attribuito alla memoria del ciclista anconetano Michele Scarponi, prematuramente deceduto in un incidente stradale, che è stato consegnato al padre Giacomo. Simbolo del ciclismo, atleta dotato di grande umanità, stimato e apprezzato, per le sue doti di generosità, umiltà e altruismo, in una carriera ricca di numerosi successi, Michele Scarponi ha lasciato un vuoto profondo fra tutti i colleghi e nel mondo sportivo. Il ricordo dell’indimenticabile ”Aquila di Filottrano” rimarrà nei cuori della gente grazie alla Fondazione a lui intitolata. Nata ufficialmente l’8 maggio di quest’anno, nel giorno di San Michele, la Fondazione Michele Scarponi ha lo scopo di promuovere la sicurezza stradale soprattutto degli utenti più deboli della strada.

L’ultimo premio “alla promozione” è andato a Andrea Amaduzzi di Fano, stimato giornalista professionista, voce di centinaia di radiocronache e autore di migliaia di articoli sportivi in numerose testate che ha contribuito a promuovere, anche con pubblicazioni, i valori più genuini dello sport. Tre curriculum “di peso” per una bella serata di sport. “E’ un evento importante ed è un onore che sia stato confermato al nostro Club l’impegno di rappresentare tutto il Panathlon International per questa cerimonia”, ha detto il presidente faentino Daniele Piolanti, che ha dato l’appuntamento alla ripresa a settembre dopo la pausa estiva.

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